Berlusconi: servono i termovalorizzatori

"Se si risolve il problema portandoli all`estero l`Italia dimostra di non essere in grado di fare da sola"
7 gennaio 2013 - rr
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - Resta, al centro del dibattito sulla gestione dei rifiuti, il problema degli impianti. Ieri ne ha parlato anche Silvio Berlusconi a Teleradiostereo: "Sono stato a Napoli 58 giorni. Quando sono andato via ho invitato ad aumentare la raccolta differenziata, a costruire due termovalorizzatori, a fare due nuove discariche - ha dichiarato l`ex premier -. Indicando i siti per le discariche e per i termovalo- ì rizzatori. Oggi a Napoli si risolve il problema dei rifiuti portandoli ali `estero. L`Italia dimostra in questo modo di non essere in grado di fare da sola". Per Berlusconi non volere realizzare gli impianti vuoi dire essere arretrati: "`Dobbiamo farla finita di essere arretrati. In tutto il mondo il problema si risolve con i termovalorizzatori. Non hanno nessun impatto ambientale. All`estero si costruiscono nelle città anche vicino agli ospedali. Da noi no ". Di parere opposto l`amministrazione comunale. Entro il 29 gennaio si terrà la conferenza dei servizi per autorizzare la realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione umida con sistema anaerobico. "Sorgerà nella zona nord di Napoli - ha avuto modo di spiegare Sodano - . Abbiamo bisogno di trattare 120mila tonnellate di umido all`anno. Nel 2012 ne abbiamo trasferite 3 Ornila fuori regione. E ` un costo che non possiamo permetterci". I tempi di realizzazione sono di circa 18 mesi e quindi nel 2014 la città potrà essere autonoma nella gestione dell`umido e cioè di circa il 35 per cento dei rifiuti totali. Entro l`anno il Comune di Napoli conta di realizzare anche un altro impianto di compostaggio all`interno del carcere di Secondigliano, utile a trattare i residui delle mense della popolazione carceraria, che conta 7000 unità, e i residui vegetali dei parchi cittadini.

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