L'annuncio Sui cumuli in strada la Regione accusa il Comune L`emergenza di Natale Ricomincia lo scontro tra le istituzioni e Sodano annuncia nuovi impianti a Scampia

Rifiuti, due siti a Scampia Compost prodotto in carcere «Il Comune non raccoglie i rifiuti»

La Regione accusa: negli Stir c`è spazio. La Provincia: non è vero
4 gennaio 2013 - Fabrizio Geremicca
Fonte: Corriere del Mezziogrno

Due impianti digestori anaerobia in città ed un altro di compostaggio sul litorale domizio. È la nuova strategia del Comune di Napoli sui rifiuti per risolvere un problema annoso: l`assenza di siti per trasformare l`umido differenziato (scarti alimentari e sfalci di vegetazione) in fertilizzante. Questione centrale: attualmente Napoli spedisce fuori regione questo materiale e paga tra i 150 ed i 180 euro a tonnellata. Gli impianti possono essere di due tipi: quelli che trasformano l`umido in  fertilizzante in assenza di ossigeno, i digestori, e quelli che realizzano lo stesso risultato in presenza di ossigeno, i siti di compost. Lite Regione-Comune sui rifiuti in strada.
NAPOLI — Due digestori anaerobici in città ed un impianto di compostaggio sul litorale domizio. E la nuova strategia del Comune per risolvere un problema annoso: l`assenza di siti per trasformare l`umido differenziato (scarti alimentari e sfalci di vegetazione) in fertilizzante. Questione centrale: attualmente Napoli spedisce mori regione questo materiale e paga tra i 150 ed i 180 euro a tonnellata. Gli impiantì possono essere di due tipi: quelli che trasformano l`umido in fertilizzante in assenza di ossigeno, i digestori, e quelli che realizzano lo stesso risultato in presenza di ossigeno, i siti di compost. Dopo annunci mai concretizzati cinque anni fa Asia presentò un progetto per l`area di via delle Brecce; due anni fa il Comune diede per imminente l`acquisto di un impianto a Caivano - Palazzo San Giacomo punta ora su tre ipotesi. Le ha illustrate ieri il vicesindaco Sodano, a margine della conferenza stampa sulla distribuzione ai senza fissa dimora di 695 coperte ottenute dalle campane per il deposito degli indumenti. «Premesso», ha detto, «che non è compito del Comune l`impiantistica, stiamo cercando soluzioni». Ha annunciato: «Ci sarà un digestore anaerobi co da 30.000 tonnellate annue nell`area della ex Centrale del latte, a Scampia. Sarà realizzato da Asia con il sistema della finanza di progetto. Dovrebbe entrare in funzione nel 2014 . Un altro digestore, da lo.ooo tonnellate, sarà nel carcere di Secondigliano e tratterà gli scarti delle mense dei penitenziari e gli sfalci dei parchi cittadini. Il 29 gennaio si riunisce la conferenza di servizio per le autorizzazioni». Ð terzo sito, ha detto, sarà sul litorale domizio: «E un impianto sequestrato ad un`impresa di camorra. Abbiamo chiesto alla Procura di Santa Maria di affidarcelo. Tratterà circa 30.000 tonnellate all`anno». Resta difficile, intanto, la situazione in alcuni quartieri di Napoli ed m provincia, con i cumuli che punteggiano le strade. Si attende che partano i conferimenti straordinari in Puglia, finanziati con un contributo straordinario dalla Regione.
Dovrebbero consentire, tra l`altro, di svuotare il sito di stoccaggio temporaneo di Asia , ormai colmo, e gli impianti di tritovagliatura, che lavorano al rallentatore. Proprio Palazzo Santa Lucia, peraltro, in un comunicato a firma dell`assessore all`Ambiente, Giovanni Romano, polemizza col Comune. «Non è vero», dice, «che non vi sia più spazio per lo stoccaggio presso gli Stir. Le lunghe attese dipendono dal fatto che molti Comuni, compreso Napoli, hanno effettuato solo in parte la raccolta nei giorni festivi. Pertanto, nei giorni successivi, hanno fatto ricorso a prelievi eccezionali per recuperare. Questo ha determinato, in quei giorni, Ã incremento dei mezzi in attesa agli Stir». In particolare, per quanto riguarda Napoli, sostiene Romano: «Ð 31 dicembre ed il primo gennaio non c`erano mezzi di Asia in attesa davanti agli impianti. E stata intatti concessa possibilità di scarico ai mezzi di altri Comuni». Fonti Asia replicano: «Ð primo gennaio abbiamo scaricato negli Stir 513 tonnellate su looo assegnate. Tuta gli altri Comuni solo 743 su 2695. Evidentemente c`è un problema che riguarda gli impiantì». Che le difficoltà riguardino gli impianti di tritovagliatura è anche la tesi di Enrico Angelone, il presidente di Sapna, che li gestisce: «Giugliano e Tufino sono pieni ormai al 70% di immondizia. Lavora con lentezza pure Caivano, che però è assegnato a Parthenope Ambien te». Ieri, intanto, gli ex dipendenti dei Consorzi di bacino hanno occupato la sede di Sapna per protestare contro l`incerto futuro ed hanno impedito ai camion di rimuovere il percolato dai siti delle ecoballe.

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