Caldoro: programmazione fatta nei tempi giusti. L'assessore Romano: abbiamo avuto troppe discariche

Rifiuti, ok dall`Europa al piano regionale

Il dispositivo prevede la realizzazione del termovalorizzatore a Napoli Est
19 dicembre 2012 - iolanda chiuchiolo
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - Il Piano di gestione dei rifiuti urbani piace all`Europa e potrebbe anche garantire il superamento della procedura di inftazione. La Commissione Europea ieri si è espressa favorevolmente alle disposizioni adottate dalla Regione Campania lo scorso 16 gennaio perché soddisfano "le principali prescrizioni della direttiva europea del settore". Il riconoscimento è contenuto in una lettera di alcuni giorni fa nella quale la Direzione Generale della Politica regionale e urbana della Commissione Europea fornisce alcuni chiarimenti sulle spese relative al Programma operativo regionale Fesr "Campania" 2007-2013.1 progressi verso la piena operatività del Piano di gestione dei rifiuti urbani, da parte degli enti locali, sono considerati necessari per evitare che l`Unione Europea avvii la procedura d`infrazione nei riguardi dell`Italia. Per quanto riguarda l`impiantistica prevista dal Piano Regionale dei Rifiuti essa è stata individuata fissando un valore della raccolta differenziata nei prossimi 3-4 anni di almeno il 50%. Si individua quindi la necessità di impiantistica di termovalorizzazione per una potenzialità pari a circa un milione di tonnellate all`anno. Tale potenzialità è soddisfatta dall`insieme dell`unico impianto esistente e dei tre nuovi impianti già programmati. Nello specifico tali impianti sono Acerra (già funzionante con una potenzialità effettiva di circa 566mila tonnellate); Napoli Est, con una potenzialità di 400mila tonnellate, e per la realizzazione del quale è stato nominato un commissario; Salemo, con una potenzialità di 300mila tonnellate, per il quale è in corso la procedura di aggiudicazione dell`appalto in concessione. Nel piano è inserito anche il gassificatorc da realizzare nella provincia di Caserta, con una potenzialità di 90mila tonnellate. L`impianto è previsto dal decreto della Presidente Zinzi a Capua. Per l`impiantistica a servizio della frazione organica derivante da raccolta differenziata sono previsti impianti di digestione anaerobica a Casalduni, Santa Maria Capua Vetere, Giugliano, Pianodardine, Battipaglia e Tufino. Mentre impianti di compostaggio saranno realizzati a Salemo, San Tammaro, Giffoni, Eboli e Teora. Soddisfatto l`assessore all`Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano: "La nota della Commissione europea conferma la bontà tecnica del nostro strumento. La Commissione, considera il recupero di energia della frazione che non può essere differenziata, una scelta giusta e condivisibile. Lo scenario di partenza, da cui il Piano trae origine, è quello - ha evidenziato l`assessore Romano - di una regione che di discariche ne ha avute anche troppe, nella quale c`è scarsità di spazi disponibili per la realizzazione di nuovi invasi e che deve fare i conti con il dissenso dei cittadini rispetto all`apertura di siti analoghi". Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro ha ricordato che ora "Le difficoltà riguardano i livelli aftuatìvi", perché "ci som responsabilità e competenze degli enti locali". La programmazione regionale "e stata fatta nei tempi previsti" e il giudizio nel merito "è stato favorevole". Sul termovalorizzatore di Napoli est ricorda che "si è aperta una procedura di dialogo competitivo negoziale e anche questo sarà chiuso nelle prossime ore ". Sul caso Caldoro si appresta a inviare "una lettera al ministro Clini che riguarda lo stato di attuazione per la gara del termovalorizzatore di Napoli est". Ed è proprio sull`impianto napoletano che si è registrato un botta e risposta tra il ministro all`Ambiente Clini e il sindaco De Magistris: "I miei buoni sentimenti non servono a convincere la Commissione Europea in merito alla procedura di infrazione aperta sulla gestione dei rifiuti a Napoli" ha detto Clini. "I risultati raggiunti sono troppo pochi perché mancano ancora le decisioni degli enti locali sulla localizzazione degli impiantì di smaltimento dei rifiuti necessari nella fase transitoria prima di raggiungere gli obiettivi indicati dal sindaco De Magistris per il recupero della quasi totalità dei rifiuti urbani - ha proseguito il ministro -. Adesso è ora che anche lui prenda le decisioni necessarìe. Abbiamo poco tempo perché dovrò comunicare alla Commissione Uè entro la fine dell `anno quali siano le decisioni assunte dalle autorità competenti". Piccata la risposta del sindaco: "Non vorrei che il ministro Clini fosse entrato in campagna elettorale. Se a Clini da fastidio il nostro no all`inceneritore, se ne deve fare una ragione". Gli fa eco il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano: "Ci siamo impegnati per trovare soluzioni relativamente a sfere di competenza non nostra, concorrendo alla realizzazione del canale di smaltimento europeo, cioè l`invio all`estero dei rifiuti via nave che, ancora oggi, risulta essere una soluzione particolarmente economica, offrendo inoltre grande ausilio al precario ciclo dei rifiuti campano ".

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