De Magistris ordina alla Sapna di svuotare il sito di Ponticelli, tensione e compromesso in serata. Si svuota il sito ex lcm, ora è caccia a 1,5 milioni.

Tregua rifiuti, caccia ai fondi per l`emergenza

Compromesso tra Sapna e Comune: si svuota il sito ex lem. Servono 1,5 milioni di euro
Accordo Il trasporto sarà curato dai mezzi dell`Asia La società provinciale sceglie i siti
23 novembre 2012 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Il sindaco firma un`ordinanza e intima alla Sapna di svuotare il sito di trasferenza di Ponticelli, l`amministratore unico della società, Enrico Angelone, annuncia di essere pronto a dare mandato al suo legale per presentare ricorso al Tar non potendo eseguire i compiti che il sindaco gli assegna perché non la società non hale autorizzazioni necessarie ai trasporti. Poi incontra il vicesindaco Tommaso Sodano e si arriva a un compromesso: il Comune mettere a disposizione i mezzi di trasporto e la Sapna indicherà i siti. Così l`operazione parte. Già ieri dalle vasche dell`ex lem sono state trasferite 40 tonnellate allo stir di Caivano. Si conclude, così, con un compromesso una giornata frenetica: l`ennesima nella corsa contro l`emergenza.
n rallentamento dei viaggi verso le altre Regioni (300 tonnellate al posto delle solite 800), una serie di guasti alle linee, hanno fatto accumulare 7 mila tonnellate di spazzatura nell`area di trasferenza di Napoli, 12 mila se si considera tutta la Provincia. Per portarle via servono un milione e mezzo di euro. La partecipata ha chiesto l`autorizzazione a nuove spese all`ente di piazza Matteotti, ma questa non è arrivata: i dirigenti si sono rifiutati di firmare. Un sì inciderebbe sulla tariffa di smaltimento che è già schizzata a 147,9 euro. Non solo: sono stati proprio i viaggi deirifiuti, considerati dal governo spese intermedie, a far lievitare i tagli sulla Provincia di Napoli. E soprattutto si teme la Corte dei Conti che nelle scorse settimane ha disposto sequestri ai danni degli ex amministratori della società e dell`expresidente della Provincia, Luigi Cesare, proprio per le consulenze d`oro alla Sapna.
Per superare l`empasse ieri mattina De Magistris ha firmato un`ordinanza con la quale ordina alla Sapna di procedere, entro 20 giorni, al lo svuotamento di almeno una piazzola dell`area di proprietà dell`Asia portando via 3500 tonnellate di rifiuti. «Il conferimento dei rifiuti presso l`ex lem in atto dal 3 di ottobre - scrive il Comune in un comunicato - ha evitato criticità a tutto il territorio provinciale». Nel sito di trasferenza sono stati portati tutti i sacchetti che non è stato possibile smaltire negli stir. «Il sito di via Brecce, disposto sempre con ordinanza sindacale oltre un anno fa, ha rappresentato una assunzione diretta di responsabilità da parte dell`amministrazione che, pur non avendo competenza nello smaltimento, ha comunque voluto contribuire al miglioramento del ciclo dei rifiuti», sostiene ancora l`amministrazione. Ora per De Magistris si tratta di evitare che questo impegno si trasformi in un boomerang. Ma la strada appare irta di ostacoli. La società della Provincia è pronta a indicare all`Asia i siti da utilizzare. E si parla di Genova, Casalduni e Pianodardine. Ma resta sul tavolo il nodo principale: quello dei soldi. Asia non può pagare perché non ha il denaro e soprattutto perché non avendo il compito di smaltire non può utilizzare un euro per questo scopo. La Provincia, invece, ha la responsabilità di smaltire i rifiuti, ma deve farlo caricando sugli utenti tutti i costi attraverso la tassa di smaltimento, e quella attuale è già una delle più alte d`Italia. Per affrontare spese straordinarie bisognerebbe aumentarla ancora. Per questo il problema è stato rinviato: la Sapna,vista l`ordinanza, anticiperà i soldi e poi si deciderà a chi tocca ridarli. In ogni caso le spese aggiuntive faranno lievitare la tarsu. Nonostante le difficoltà, però, l'assessore regionale, Giovanni Romano resta ottimista e spiega: «Migliora la situazione presso gli impianti Stir. Il monitoraggio del nostro Ufficio flussi mostra che gli impianti di Tufino e Giugliano hanno ripreso a funzionare regolarmente poiché sono stati riattivati i conferimenti della frazione umida tritovagliata che ne rallentava il funzionamento».

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