La replica «L`esercito a Napoli non c`è più da tempo parlano senza sapere cosa dicono»

L`ultima di Zaia: basta Sud e rifiuti Veneto autonomo

«Pronto a firmare per un referendum»
Caldoro: senza di noi Italia più povera
12 novembre 2012 - Gigi Di Fiore
Fonte: Il Mattino

Da Bologna, città scelta per la manifestazione di protesta contro il governo Monti, parte l`ultima fiondata leghista contro le regioni meridionali. Luca Zaia, governatore del Veneto, annuncia la sua adesione al referendum per l`indipendenza della sua regione. E incalza: «Ne abbiamo le palle piene di sapere che esistono quattro regioni del sud con cinque miliardi di buco della sanità».
La divisione nord-sud sui debiti, secondo la Lega. Dalla Basilicata, regione virtuosa dove si spendono i fondi comunitari e non si hanno buchi in bilancio, parte la prima reazione. Vito Di Filippo, governatore della Regione, dice; «Anche se non siamo toccati dalla polemica, va detto che questo linguaggio dimostra ancora l`esistenza di pregiudizi e maleducazione istituzionale, con toni che sembravano messi in soffitta dopo le note vicende politiche che hanno investito il nord». E ancora: «In questo modo, non siragiona, si dimentica che è tutto il Paese a vivere difficoltà da affrontare e risolvere insieme». Non sono solo le quattro regioni meridionali (Campania, Sicilia, Calabria, Puglia) ad avere i conti della sanità in rosso con la necessità di attuare piani di rientro per i disavanzi. A loro vanno aggiunte anche Abruzzo, Lazio, Molise, Piemonte. Insomma, un panorama variegato. E dice Stefano Caldoro, governatore della Campania, in replica a Zaia: «Solo con il Sud che cresce il paese avanza. Il Nord non ha più margini di crescita significativi, da soli avrebbero tutto da perdere. Non serve questo tipo di iniziative». E ancora: «All`Italia è utile invece un federalismo capace di premiare e riconoscere le buone pratiche di governo, perché solo una sana competizione tra territori fa crescere l`intera nazione». Insomma, i botta e risposta su secessionismo e indipendenza, che sembravano dimenticati, ritornano a far parte del vocabolario leghista. Anche se Zaia precisa che la sua richiesta di indipendenza non significa, come in passato, secessione. Spiegando: «La secessione ormai non serve più. Ce ne è una silenziosa fatta dai nostri imprenditori, con 7000 imprese che sono andate via». E allude a chi, in Veneto, ha preferito chiudere per andare a produrre all`estero con costi più favorevoli. Nella polemica dichiarazione di Zaia ce neè anche perii Comune diNapoli, con un argomento del passato: il problema rifiuti. Ha infatti ancora dichiarato il governatore del Veneto nel suo discorso sul palco a Bologna: «Spendiamo soldi per mandare l`esercito a ripulire la spazzatura dai marciapiedi di Napoli perché non sono in grado di fare la raccolta differenziata».
L`esercito a Napoli non si occupa più del problema rifiuti. La fase calda dell`emergenza fa parte del passato e, per questo, sull`argomento ha replicato il vice sindaco di Napoli, con delega all`Ambiente, Tommaso Sodano. Che sostiene: «È la solita storia di dichiarazioni che non conoscono la realtà. Abbiamo fatto passi da gigante nella differenziata e a Napoli abbiamo raggiunto il 30 per cento. Non si può continuare con dei luoghi comuni, senza sapere che c`è molto di nuovo rispetto al passato nella raccolta dei rifiuti cittadini.
Da tempo non siamo più in emergenza».
Sodano va oltre, incalza nella polemica accennando al comportamento del Veneto che non ha voluto smaltirei rifiuti meridionali nei suoi inceneritori. Aggiunge il vice sindaco: «Ne fanno una questione politica, ben sapendo che trattiamo i rifiuti proprio come loro. Ma a questo proposito va detto che, inviando i rifiuti in Olanda, noi oggi rispanniamo. Quando li spedivamo in Veneto, per un breve periodo, pagavamo dai 160 ai 180 euro a tonnellata smaltita. Oggi, in Olanda, ne paghiamo 110. Un bei risparmio»

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