Rifiuti incendiati sotto i cavalcavia allarme stabilità sulla Caserta-Salerno

Autostrada e vigili del fuoco: il sindaco di Palma Campania rimuova subito il pericolo
26 ottobre 2012 - Nello Fontanella
Fonte: Il Mattino

PALMA CAMPANIA Sono diventati dei ven e propri cimiteri di pneumatici. Molti combusti, altri sparsi tutt`intomo, nelle campagne che costeggiano l`autostrada Caserta-Salemo che attraversa la periferia di Palma Campania, a confine con i Comuni di Striano e Poggiomarino. Strade interpoderali per l`accesso a terreni ancora fertili che producono nocciole. Ma anche frutteti. Quile arcate dei sottovia dell`A30 si presentano come delle vere e proprie discariche abusive di rifiuti pericolosi, speciali, amianto, pezzame. Rifiuti combusti. Una situazione di costante pericolo dovuto proprio alla combustione dei rifiuti che causa "anomalie alle strutture autostradali" come denunciato dalla stessa società autostrade e dal comando provinciale di Napoli dei vigili del fuoco, al sindaco di Palma Campaniae alla prefettura.
Una prima richiesta di intervento, a seguito di regolare denuncia presentata dal comando della polizia stradale di Caserta, è stata inoltrata a giugno scorso e nella quale la società autostrade invita il sindaco ad un«sollecito intervento di rimozione dei rifiuti abbandonati da ignoti presso i sottopassi, in quanto possono veriflcarsi incendi dolosi che possono arrecare anomalie alle strutture autostradali e al suo esercizio». Successivamente sono i vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli che comunicano alsindaco, carabinieri, società autostrade e prefettura di essere «nuovamente intervenuti per lo spegni mento di un incendio di cascami tessili abbandonati m grandi quantità nel tratto sottostante il ponte della A30 al km 31+600». «Il personale intervenuto - si legge nel telefax dei vigili del fuoco - ha constatato che le fiamme e la forte caloria sprigionatesi, hanno messo a nudo, in alcune parti, il ferro d`armatura».
A seguito di tale comunicazione la società ha comunque ispezionati i manufatti, confermando la presenza «di ampie porzioni di copriferro distaccato con conseguente armatura in vista anche se non emergono danni significativi alle infrastrutture tali da pregiudicare la sicurezza della viabilità». E proprio per evitare nuovi sversamenti, il sindaco di Palma Campania ha sottoscritto in prefettura il 17 ottobre, unitamente ai primi cittadini di Maraño, Mugnano, Qualiano, Roccarainola, Somma Vesuviana, Terzigno e Villaricca, un protocollo d`intesa con prefettura, Regione, Provincia, Arpac, Asl e alcune associazioni ambientaliste, per «attività di prevenzione e vigilanza finalizzate ad evitare fenomeni di abbandono dei rifiuti, nonché ad impedire l`illegale smaltimento degli stessi attraverso roghi in luoghi pubblici e privati». Con la firma del protocollo, i Sindaci, in qualità di massima autorità sanitaria locale, si impegnano a disporre l`immediata rimozione, l`avvio al recupero e smaltimento e al ripristino dello stato dei luoghi interessati dai rifiuti. Resta dunque il problema della rimozione dei rifiuti dai siti, alcuni dei quali già censiti dall`Arpac di Napoli, altri sottoposti a sequestro da parte dell`Autorità giudiziaria, e la cui lista è stata trasmessa alla prefettura qualche giorno fa. Ma i Comuni sono, quasi tutti, con le casse m rosso.
Nel frattempo, però, gli avvelenatori del territorio continuano a sversare nella «terra dei fuochi» - tra i comuni di Qualiano, Villaricca e Giugliano - la discarica abusiva di circa 2500 metri quadrati sequestrata l`altro giorno dalla polizia.
Il sequestro è avvenuto proprio nell`ambito del piano denominato «Terra dei Fuochi», predisposto per la prevenzione e repressione dei reati am bientali. I miasmi, sprigionatisi dall`accumulo del materiale, sversato illecitamente, creavano molte difficoltà agli abitanti della zona, costretti a respirare aria insalubre.
Sono in corso indagini da parte degli agenti per accertare i proprietari del fondo, recintato e chiuso da una catena munita di lucchetto, per renderlo inaccessibile.

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