L`amministratore preso di mira dai lavoratori. Sequestro ai beni di Cesare: atto dovuto

Sapna, si indaga sulle minacce

19 ottobre 2012 - maga
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI  Minacce all`attuale amministratore delegato della Sapna per spingerlo ad assumere alcuni lavoratori `applicati` presso la società in house della Provincia di Napoli. E` il contenuto del fascicolo di indagine sul quale sta lavorando il pubblico ministero antimafia Antonello Falcone. L`indagine ha preso il via lo scorso luglio, in seguito alla prima denuncia sporta dall`amministratore delegato: il funzionario ha riferito di essere stato avvicinato più volte sul posto di lavoro e di essere stato minacciato dai dipendenti di una ditta che aveva svolto delle prestazioni per la Sapna. Dunque, stavolta, la società in house della Provincia di Napoli diventa parte offesa. E` invece parte in causa nell`indagine avviata dalla Corte dei Conte che ha accertato un danno erariale di oltre 1,5 milioni che sarebbe stato arrecato per inutili consulenze affidate dalla Sapna spa per gestire il ciclo integrato dei rifiuti e traghettare la provincia fuori dall`emergenza ambientale. Nell`ambito di quest`attività investigativa è coinvolto il presidente della Provincia Luigi Cesaro (in foto), che la Corte dei Conti accusa frontalmente: nell`invito a dedurre che è stato notificato all`esponente del Pdl e ad altre cinque persone, si legge infatti che Cesaro è ritenuto responsabile di 700mila euro di danno.
Il 12 novembre è prevista l`udienza dinanzi al giudice Maria Cristina Razzano: in quella sede Cesaro potrà contestare le accuse che gli sono state mosse. Dal canto suo il presidente della Provincia di Napoli si dice sereno, anche se sorpreso. "Considero il provvedimento dei magistrati della Corte dei Conti un atto dovuto nell`espletamento delle loro indagini - ha commentato Cesaro - .£" una misura cautelativa, che ovviamente mi colpisce e mi addolora, ma sono certo che avrà una durata solo temporanea e verrà ritirata una volta verificata l`assoluta legittimità di ogni mio atto". Oggetto del sequestro conservativo, eseguito dalla Finanza, sono stati, oltre a Cesaro, i tré amministratori unici della Sapna, l`assessore delegato alle Partecipate, e due dirigenti dell`Ente. 

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