Terra dei fuochi Colangelo: nessuna prova sulla regia dei clan ma l`indagine prosegue anche con pochi mezzi

«Roghi e veleni, sempre peggio»: allarme nella terra dei fuochi

L`audizione L`accusa di Pecorella, presidente della commissione d`inchiesta
In contemporanea arresto a Caivano
11 ottobre 2012 - Vittorio Moccia
Fonte: Il Mattino

Roghi illegali di rifiuti, mancatebonifiche e inquinamento delle falde acquifere per un quadro che «non è migliorato, anzi per certi aspetti è peggiorato». Il presidente della Commissione parlamentare d`inchiesta sugli illeciti legati al ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella, tira le somme di una giornata trascorsa dalla commissione tra le province di Casería e di Napoli. Preoccupa in particolare, spiega Pecorella, la situazione nella cosiddetta terra dei fuochi, a cavallo tra le due pro vince, dove si susseguono roghi di rifiuti spesso tossici. Ieri, quasi in contemporanea, i carabinieri di Caivano hanno arrestato in flagranza un piromane che incendiava plastica e copertoni a Pascarola. La Commissione, che ha incontrato tra gli altri il presidente della Provincia di Casería Domenico Zinzi, il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano, l`assessore all`Ambiente della Regione Giovanni Romano e il procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Colangelo, ha avuto notizie sulla situazione relativa all`avvelenamento delle falde acquifere. Su questo e sui ritardi nelle bonifiche, sottolinea Pecorella, «ci sono ritardi comprensibili dal punto di vista economico ma incomprensibili dal punto di vista della salute pubblica. Complessivamente - conclude - il quadro è fortemente disastrato».
Quello dell`inquinamento delle falde acquifere «è forse il più grave» tra i fenomeni connessi agli illeciti legati al ciclo dei rifiuti, sostiene il procuratore Colangelo, chelo colloca in un ventennio, «fino ai primi anni 2000», ricordando il procedimento curato dalla Dda che è in fase dibattimentale. Non d sono però riscontri, sottolinea, in merito alla gestione illecita del ciclo dei rifiuti da parte dei clan. La polizia giudiziaria comunque, assicura, «fa tutto quello che può fare nelle ristrettezze economiche. Si impegna al massimo e i risultati sono notevolissimi. Ma interveniamo a reato consumato».
Durante l'audizione è stato ascoltato anche l`assessore regionale all`Ambiente Giovanni Romano: «II tempo delle scelte si sta avvicinando, possiamo immaginare tutti gli scenari transi tori del mondo ma dobbiamo usarli nel periodo necessario per realizzare gli impianti finali». La strada tracciata è quella della realizzazione del termovalorizzatore a Napoli Est per il quale dieci giorni fa A2A ha presentato un`offerta economica in corso di valutazione dal commissario Carotenuto. Contro questa ipotesi, come noto, si è schierata l`attuale amministrazione comunale di Napoli.

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