Ripartono i rifiuti per la Germania

Stop alle navi per l'Olanda i rifiuti vanno in Germania

Nove ditte per il maxi-appalto da 130 milioni. Trasporti con i treni
Il trasferimento dei rifiuti all`estero e fuori regione è uno degli interventi indicati come strategici dal governo italiano nel piano presentato alla Commissione europea. L`Ue chiede garanzie sugli impianti che li acquisiranno.
28 settembre 2012 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Olanda addio, ora è la Germania la meta finale dei rifiua campani. Nessuna delle due ditte olandesi che li smaltiscono attualmente, figura infatti tra le aggiudicatarie della gara da 130 milioni organizzata dalla Sapna, la società partecipata della Provincia di Napoli. La Avr, che brucia la spazzatura made in Naples a Rotterdam, non ha risposto al bando; la Eon che utilizza l`impianto di Delfzijl, ha presentato una documentazione giudicata incompleta ed è stata, quindi, esclusa dalla gara insieme alla Defiam e alla Ecobuilding, entrambe società campane. A quanto pare, la gara non è stata infatti ancora ufficialmente assegnata, riprenderà invece la corsa della monnezza verso le altre regioni campane (la Puglia, soprattutto) e verso la Germania. Ora la società delle Ferrovie dello Stato toma in pista per trasportare i rifiuti campani. Un sito tedesco è indicato per lo smaltimento anche nelle offerte della Ecoltecnica di Sesto San Giovanni (che gestisce anche la discarica di Alice Castello nel vercellese) e della Bleu.

Non andranno più in Olanda i rifiuti campani: nessuna delle due ditte che li smaltiscono attualmente, figura infatti tra le aggiudicatarie della gara da centotrenta milioni orgazzata dalla Sapna, la società partecipata della Provincia di Napoli. La Avr, che brucia la spazzatura made in Naples a Rotterdam, non ha risposto al bando; la Eon che utilizza l`impianto di Delfzijl, ha presentato una documentazione giudicata incompleta ed è stata, quindi, esclusa dalla gara insieme alla Defiam e alla Ecobuilding, entrambe società campane.
A quanto pare, la gara non è stata infatti ancora ufficialmente assegnata, riprenderà invece la corsa della monnezza verso le altre regioni campane (la Puglia, soprattutto) e verso la Germania. I treni della spazzatura avevano smesso da viaggiare dopo l`avvio di un`inchiesta, la rompiballe, che commissario Guido Bertolaso e dei dirigenti della Ecolog, il ramo d`azienda delle ferrovie dello stato che aveva curato il trasporto verso gli impianti. I pm Sirleo e Noviello, sulla base di riscontri forniti dai carabinieri del Noe, avevano ipotizzato che i rifiuti portati oltralpe non fossero recuperati negli impianti della Wev, come previsto dal contratto, ma finissero fraudolentemente in discarica. Un`indagine che è poi andata avanti oltrecortina.
Ma ora la società delle ferrovie dello Stato toma in pista per trasportare i rifiuti campani. La Trenitalia, infatti, spiegano alla Sapna, ha formato un`Ati con la Nest Ambiente, la società pubblica del gruppo AcegasAps che gestisce gli impianti di Padova e Trieste: irifiuti potrebbero finire in un termovalorizzatore del Nordest come è accaduto in passato per una cifra superiore ai duecento euro, ma anche in un impianto tedesco, come precisato nell`offerta in Questione. Un sito tedesco è indicato per lo smaltimento anche nelle offerte della Ecoltecnica di Sesto San Giovanni (che gestisce anche la discarica di Alice Castello nel vercellese) e della Bleu.
Offerte sono arrivate anche da Hera Ambiente, la multiutility di alcuni comuni emiliani che si dice pronta a smaltire parte della frazione umida prodotta dagli stir della provincia di Napoli. In elenco c`è la Sogliano Ambiente costituita nel dicembre 1996 per la gestione della discarica del comune di Sogliano al Rubicone per rifiuti urbani e speciali, come si legge nel sito dell`azienda.
Tra le pretendenti si ritrova anche il consorzio Cite che ha finora smaltito una buona parte della monnezza mandata in giro per l`Italia dalla Sapna. Del consorzio fa parte la Ve.Ca Sud che ha trasportato anche le ceneri del termovalorizzatore di Acerra: ventuno autisti sono stati denunciati perché, dopo aver depositato il materiale, negli stessi mezzi caricavano mangimi diretti alle imprese meridionali. L`azienda fa parte del gruppo Caturano, attenzionato dalla Dda. E poi ci sono la Cisa di Antonio Albanese che gestisce siti in Puglia, la Lineambiente sri di Rovato (fa parte del Gruppo LGH sri di Cremona ed è azionista della Ecolevante Spa che gestisce la discarica di Grottaglie a Taranto), la Rea Dalmine di Bergamo che ha già bruciato rifiuti campani ed è stata per questo duramente contestata dai media locali. I prezzi, secondo il responsabile unico del procedimento, Giovanni Perillo, dovrebbero aggirarsi tra i 128 e i 135 euro per il biostabilizzato, tra i 135 e i 157 euro per l`umido e 135 euro per il secco. Cifre più basse di quelle pagate finora, ma più alte di quelle sborsate per l`Olanda.

Powered by PhPeace 2.6.4