CALDORO FIBMA IL DECRETO COMMISSARIALE . INIZIATIVA A PALAZZO MADAMA PROMOSSA DALLA DE FEO. MA IL CDM CONTESTA LA LEGGE SULL`ACCREDITAMENTO

Registro Tumori salvo. I senatori: il Governo ritiri l`impugnativa

21 settembre 2012 - Vittorio Moccia
Fonte: Roma

Registro Tumori salvo. I senatori: il Governo ritiri l`impugnativa NAPOLI. Il governatore Stefano Caldoro firma il decreto commissariale con il quale viene "salvato" il Registro Tumori, la cui legge regionale istitutiva era stata impugnata la scorsa settimana dal Governo. «Era necessaria ed urgente una risposta immediata», dice il numero uno di Palazzo Santa Lucia. Il tutto mentre la senatrice Diana de Feo (Pdl) ha presentato un`interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell`Economia e delle Finanze, al ministro della Salute per «richiedere di rinunciare all`impugnazione presso la Corte Costituzionale della legge della Regione Campania sull`istituzione del registro dei tumori». Quarantotto, si legge in una nota, i senatori firmatari di ogni provenienza geografica e politica che sostengono la scelta operata dal presidente Stefano Caldoro, fra cui: Teresa Armato e Mariapia Garavaglia (Pd), Elio Lannutti (Idv), Luciana Sbarbati (Udc), Lamberto Dini (Pdl), Pasquale Viespoli (Coesione Nazionale), oltre alla maggioranza dei senatori campani. «La salute pubblica è un bene costituzionalmente tutelato, condividiamo la scelta operata dal Governo di chiedere alle pubbliche amministrazioni di ridurre gli sprechi ma riteniamo che le risorse necessarie all`istituzione del registro dei tumori debbano comunque essere reperite - si legge nella interrogazione -. Chiediamo al presidente del Consiglio, ai ministri dell`Economia e della Salute di predisporre gli atti necessari alla rinuncia, anche parziale, della deliberazione riguardante l`impugnativa della legge regionale istitutiva del registro, uno strumento fondamentale ed indispensabile per la Regione Campania devastata dallo scarico di rifiuti tossici e che registra dati nettamente superiori rispetto alla media nazionale di mortalità e casi di tumore». Da ricordare che giovedì scorso c`era stata la catena umana fuori all`Istituto "Pascale" per protestare contro la decisione dell`esecutivo Monti. Intanto, però, il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge n. 23 del 21 luglio di quest`anno perché contenente disposizioni in materia di accreditamento presso il servizio sanitario regionale delle strutture sanitarie private che contrastano, si legge, «con la vigente normativa statale di principio e, pertanto, violano i principi fondamentali in materia di tutela della salute della Costituzione».

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