Tumori, rivolta contro Monti

16 settembre 2012 - Alessandro Silvestrini
Fonte: Giornale di Napoli

«Domani scenderemo tutti in piazza in largo San Giuseppe Moscati, davanti l`ospedale Pascale, per difendere il diritto alla salute che di fatto viene negato a tutti noi privandoci del registro tumori. Ð Governo blocca la legge regionale sul registro tumori in Campania perché costa troppo invece di tagliare i parlamentari. È vergognoso». È qunto denuncia l`avvocato Angelo Pisani, presidente dell`Associazione Noi Consumatori e dell`Ami (Associazione Municipalità Italiane) che ha sposato la denuncia e la protesta promossa dell`oncologo Antonio Martella (che ha parlato di «atto criminale») ed ha annunciato domani alle 13 scenderà in piazza a protestare prendendo parte alla catena umana che si terrà davanti al Pascale. «In questo modo - dice Pisani - lo Stato firma migliaia di condanne a morte ed occulta in modo barbaro ed ingiustificato gli affari criminali sui rifiuti tossici del Nord sversati nelle nostre terre che hanno provocato, e continuano tuttora a provocare, malattia e morte. Le logiche perverse di un business criminale senza scrupoli continuano a lucrare sulle nostre vite e il nostro Governo permette questo, permette che la salute di milioni di cittadini campani venga distrutta senza alzare un dito, ma anzi cancella il registro, frutto di inumerevoli battaglie di cittadini coraggiosi. È arrivato il momento di scendere in piazza, di riprenderci quello che è nostro, di denunciare pubblicamente uno Stato che non fa gli interessi dei cittadini, ma li abbandona nelle mani di corrotti ed assassini». Anche i Verdi con il presidente nazionale Angelo Bonelli, il commissario Regionale campano Francesco Emilio Borrelli, il capogruppo al comune di Napoli Carmine Attanasio ed il segretario cittadino Vincenzo Pereto parteciperanno alla protesta. «Questa legge - dichiara Bonelli con il commissario campano Borrelli - rappresenta una speranza di salute, di giustizia e verità per il popolo campano. Tentare di bloccarla o abrogarla è mostruoso. Come potranno più fidarsi dello Stato i malati di tumore nella nella regione tra cui tantissimi bambini? Non si possono condannare milioni di cittadini campani a morire di cancro. Per questo è giusto protestare e impegnarsi affinchè questa legge regionale votata ad unanimità dopo anni di dure battaglie entri in vigore senza ulteriori resistenze e boicottaggi».
«Il Governo impugna la legge per l`istituzione del Registro Tumori per la Regione Campania, ma sono in disaccordo con tale linea», dice Michele Schiano di Visconti, presidente Commissione Sanità Regione Campania, alla notizia della sospensione della legge regionale da parte del Governo. «Nell`elaborarla siamo stati molto attenti a seguire le linee guida per il risanamento del debito lasciatoci in eredità dai precedenti governi regionali, linee che ci sono state suggerite dallo stesso Governo centrale - spiega - II Registro Tumori non è uno strumento opzionale ma necessario alla tutela della salute della popolazione della nostra regione, fortemente esposta, soprattutto negli ultimi anni, ad una serie di emergenze ambientali che ci richiedono un attento e costante monitoraggio volto a garantire una pronta prevenzione che possa arginare la percentuale dei casi di tumori nei nostri territori». «Ecco perché - conclude - ritengo sia necessario non bloccarne l`istituzione».

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