Astir, occupato il consiglio regionale

Tecnici incatenati davanti all`edificio del Centro direzionale. I rappresentanti Cobas: ell nostro personale è qualifìcato, la Regione ha promesso di assorbire l`organico nella nuova "Campania Ambiente". Senza stipendio da sei mesi»
7 settembre 2012 - marot
Fonte: Roma

NAPOLI. Un centinaio di lavoratori deIT Astir, la società per le bonifiche controllata dalla Regione in liquidazione, ha effettuato Ieri mattina un presidio nei pressi del Consiglio regionale della Campania, al Centro direzionale. Alcuni lavoratori si sono incatenati per protesta ed altri hanno occupato una stanza al dodicesimo piano della struttura. L`Astir è in liquidazione dal 31 dicembre 2011 ed i lavoratori non percepiscono lo stipendio da allora. Poco più tardi hanno ottenuto la convocazione oggi alle 13 da parte della terza commissione consiliare. All`incontro, secondo quanto informano fonti sindacali, parteciperanno anche gli assessori regionali Nappi, Giancane, Sommese e Romano. La vertenza, inoltre, sarà oggetto di discussione nella conferenza dei capigruppo consiliari convocata per lunedì prossimo. Oggi si terrà, inoltre, l`assemblea dei soci (la Regione Campania è socio unico) che dovrebbe scongiurare il pericolo del fallimento, attraverso l`attivazione della procedura per il concordato preventivo. La tensione tra i lavoratori è molto altissima. L`Astir è in liquidazione dal 31 dicembre scorso ed i dipendenti, segnalano i sindacati, non percepiscono lo stipendio da mesi. I dipendenti chiedono garanzie sul futuro, informano Rsa, Cobas, Mediterraneo, Sco, SU e Uap, con il passaggio alla neocostituita "Campania Ambiente", la società in house alla Regione che dovrebbe assorbire le competenze ed il personale delle partecipate della Regione operanti nel settore ambiente. Chiedono, inoltre, l`immediato pagamento delle spettanze maturate ed «impegni seri da parte della presidenza della Giunta regionale, denunciando che da due anni a questa parte i due assessori di riferimento, Nappi e Romano, hanno assunto numerosi impegni puntualmente disattesi». Dura la denuncia del rappresentante dei Cobas, Vincenzo Sarnataro: «Sono mesi che non ci pagano lo stipendio, la delibera per l`assorbimento in "Campania Ambiente" è pronta da tempo ma non viene ufficializzata soltanto per motivi di beghe intestine nella maggioranza. Finora non abbiamo mai fermato il nostro lavoro e anzi fino all`ultimo stiamo bonificando e catalogando i rifiuti in tutta la Campania. Una delle ultime operazioni è stato proprio il risanamento nel Parco della Marinella dopo lo sgombero dei rom. Pretendiamo - continua e conclude Sarnataro - di essere trattati con dignità da Palazzo Santa Lucia».

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