Emergenza rifiuti, l' allarme di Caldoro

"Ci sono ancora difficoltà strutturali". Archiviate le accuse di epidemia
7 settembre 2012
Fonte: Repubblica Napoli

IL PRESIDENTE della Regione Stefano Caldoro ha attuato «un' attività amministrativa tesa a superare lo stato di crisi» con «provvedimenti idonei a salvaguardare la salute pubblica vincendo resistenze politichee campanilistiche». Queste le argomentazioni del pm Francesco Curcio la cui richiesta di archiviazione nei confronti di Caldoro e del presidente della Provincia Luigi Cesaro è stata accolta dal gip del tribunale di Napoli Andrea Rovida che ha firmato il relativo decreto. Nessuna ipotesi di reato di epidemia colposa, nessuna omissione di atti d' ufficio. Una decisione che, per entrambi, il gip ha preso sulla base della relazione del perito, professor Donato Greco. L' indagine, che riguardava la crisi nella raccolta rifiuti nella primavera-estate 2011, era stata avviata dopo una serie di esposti su un presunto aumento di patologie anche respiratorie, altro aspetto smentito da Curcio. Caldoro, che aveva sempre detto di essere sereno, ringrazia e rilancia: «Rispetto sempre le decisioni e il lavoro dei magistrati. Ho fornito, nello spirito di piena collaborazione, ogni atto utile. Ora deve continuare il massimo impegno di tutti. Sul fronte dei rifiuti sono stati fatti passi in avanti, ma ci sono ancora molte difficoltà strutturali».

Quali difficoltà? Inceneritori ma, soprattutto, discariche. Insomma, serve un' accelerata come ha chiesto l' Europa nell' ultima visita sollecitando una spinta nella realizzazione dell' impiantistica. Ritardi che, per i costi del trasporto dell' immondizia all' estero e in altre regioni, costano alla Campania oltre 60 milioni l' anno. Impietosa l' ultima lettera dell' Ue sul fronte discariche in Campania: «Mentre per l' ampliamento di San Tammaro e Savignano Irpino ci sono piani individuali, per le ulteriori discariche è presentato solo un cronoprogramma cumulativo». In sostanza, la lettera firmata dalla Direzione generale Ambiente della Commissione europea mette in evidenza che mentre per le aree interne il piano discariche c' è, per Napoli si è ancora nelle nebbie. Da qui l' intervento di Caldoro e, sulla necessità di interventi, è d' accordo il presidente della Provincia Cesaro: «Siamo impegnati per porre fine ai trasporti extra frontalieri ed extra regionali». Ma Pino Capasso, capogruppo Pd in Provincia, accusa: «Lieti del proscioglimento, ma restano le responsabilità politiche. L' inerzia di Regione e Provincia priva Napoli di impianti indispensabili esponendo l' Italia al rischio di pesanti sanzioni».

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