Il rischio Il villaggio preistorico già allagato potrebbe essere distrutto dai temporali e dal fango

Nei Regi Lagni immondizie e detriti a Nola scatta l`allarme inondazione

Sinaco e cittadini preoccupati chiedono aiuto al procuratore: con le pioggie sarà un disastro
31 agosto 2012 - Carmen Fusco
Fonte: Il Mattino

NOLA. Cinquecento famiglie a rischio soltanto a Noia. Migliaia di persone che al primo acquazzone potrebbero ritrovarsi con la casa allagata o, peggio, in condizioni di pericolo. La minaccia arriva dagli alvei e dalle condizioni in cui versano. Rifiuti, bottiglie di plastica, detriti, ingombranti e una foresta di erbacce: da reticolo di canali fatti costruire in epoca borbonica proprio per risolvere il problema delle inondazioni, i Regi lagni si sono trasformati essi stessi in una bomba ad orologeria che, nonostante gli allarmi, nessuno decide di disinnescare. Sarà per questo che, con le annunciate perturbazioni alle porte, cresce la mobilitazione. Civile ed istituzionale. Da un lato i cittadini, che ieri hanno incontrato il primo cittadino di Noia Geremia Biancardi e dall`altro l`amministrazione comunale che ha già sollecitato gli organi competenti, Regione in testa, rimanendo inascoltata.
Sarà per questo che mercoledì mattina comitati civici e sindaco si recheranno al palazzo di giustizia per esporre le proprie ragioni al Procuratore di Noia, Paolo Mancuso. Il numero uno della Procura ascolterà cose che conosce bene visto che non molti mesi fa convocò un vertice al quale parteciparono i sindaci dei Comunipiùarischio, come Palma Campania, Acerra, Comiziano, Marigliano, Noia, Sant`Anastasia, Saviano e Somma Vesuviana oltre che l`assessore regionale all`ambiente Giovanni Romano ed i rappresentanti del consorzio di bonifica del basso Voltumo e dell`Arpac.
«Le istituzioni - denuncia il sindaco di Noia - restano sorde ai nostri appelli mentre in città la preoccupazione cresce in interi rioni dove si verificherebbero scene purtroppo già viste». La lista delle zone definite ad alto rischio è lunghissima e comprende area periferiche a centrali: c`èilrioneCammaroncelle, al confine con Palma Campania, il quartiere Poverello-Canere, la località Martiniello, via Saccaccio, via Taranto, il ponte di Battipaglia, via Boccio, masseria Mascia, la zona del cimitero. E c`è anche via Polveriera, la strada del villaggio della Preistoria che sarà interrato perché, tra l`altro, già allagato dalla falda. Insomma se non si interverrà prima dell`arrivo di Poppea, il vortice che abbasserà le temperature e porterà temporali e nubifragi, i danni a persone e cose potrebbero essere davvero ingenti.
«Occorre intervenire presto», denunciano i cittadini che negli ultimi giorni continuano ad inondare la rete ed i social network di foto e video che testimoniano il cattivo stato di conservazione dei canali di raccolta dell`acqua piovana. Sequenze che immortalano degrado e negligenza, inciviltà ed immobilismo. Quando non sono coperti dall`erba i letti degli alvei diventano la pattumiera dei sacchetti selvaggi e di ogni tipo di rifiuto, urbano e spedale. Non solo. In molti tratti mancano le sponde e in numerosi casi, nell`intera area nolana, i regi lagni vengono utilizzati addirittura come percorso automobilistico, strade scorciatoia per raggiungere le campagne.

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