Clini: «Rispettati gli impegni fiducioso sull`ok di Bruxelles»

Palazzo Chigi Il ministro dell`Ambiente: interventi efficaci per archiviare l`emergenza
15 settembre 2012 - Re.Cro.
Fonte: Il Mattino

Corrado Clini ha passato una giornata frenetica, ieri. L`ha trascorsa tra una riunione, un incontro, una conferenza a Bari a trovare la quadra per quel pasticciaccio dell`Ilva di Taranto, ma c`è stato anche tempo, lo stretto necessario per tenere a bada un`altra faccenda spinosa che riguarda il Sud: la scadenza dei tempi che la Commissione Europea aveva concesso al nostro govreno per presentare un piano rifiuti per la Campania, dopo l`emergenza disastrosa del 2007-2008. «I nostri uffici» ha spiegato e ha rassicurato il ministro dell`Ambiente dalla Puglia «hanno trasmesso stamattina (ieri, per chi legge, ndr) a Bruxelles la documentazione richiesta. Restiamo in attesa delle valutazioni della Commissione Europea, ma siamo fiduciosi in un esito positivo». All`inizio di settembre la precedente lettera di richiamo dalla Ue agli amministratori campani. I cui contenuti servono a entrare nel merito delle richieste della Commissione, in sintesi l`elenco dettagliato delle discariche che si intendono utilizzare fino alla realizzazione del termovalorizzatore. Il direttore generale della sezione ambiente della Commissione europea, Karl Falkenberg, aveva scritto alla struttura italiana per le procedure d`infrazione segnalando una serie di questioni ancora aperte. E il direttore del dipartimento, Robert Adam, aveva inoltrato la missiva a Regione, Provincia e Comune. «Come ricorderà - scrive Falkenberg all`ambasciatore - nella riunione svoltasi il 15 febbraio 2012 tra le Autorità italiane e i servizi della Commissione europea, si è concordato che il programma per il periodo transitorio avrebbe contenuto un calendario dettagliato che indichi le principali scadenze per la costruzione e l`entrata in funzione degli impianti previsti...Dopo un attento esame dei suddetti documenti, sono giunto alla conclusione che, malgrado i risultati sin qui raggiunti, il programma transitorio non contiene informazioni sufficientemente precise in merito a tutti gli impianti previsti». Nel mirino della Ue le future discariche possibili che dovrebbero essere indicate dalla Provincia e i siti di compostaggio da rimettere in funzione a cura della Regione. Spiegò il direttore generale che mentre per l`ampliamento degli sversatoi di Savignano e San Tammaro vengono indicati i cronoprogrammi, per tutti gli altri siti viene dato solo un calendario cumulativo e di massima che non consente alle autorità europee il previsto monitoraggio trimestrale.— Nel documento inviato finora dall`Italia, dunque, si indica genericamente che saranno aperte discariche capaci di assorbire 150 mila tonnellate nel 2012; 200 mila tonnellate nel 2014; 250 mila nel 2015 e 150 mila nel 2016. Ma l`Europa chiede di sapere dove e quando gli sversatoi entreranno in funzione. Fin qui il carteggio formale. Nei fatti, il vero problema è l`impossibilità di individuare i siti.
Falkenberg nota poi nella lettera, che anche per l`unico sversatoio localizzato dal piano, quello di Paenzano 2, si registrano ritardi. Nel gennaio 2012 le autorità campane prevedevano di farla entrare in funzione nell`aprile 2012; dalla bozza di programma per il periodo transitorio trasmesso il 27 aprile 2012, risultava che la discarica sarebbe entrata in funzione alla fine del 2012. Con il nuovo programma trasmesso il 22 giugno 2012, l`inaugurazione è slittata fino al settembre 2013. Discrepanze e ritardi consistenti anche per gli impianti di compostaggio di Giffoni Valle Piana, Salemo, Eboli e San Tammaro per i quali non vengono fornite road map dettagliate. Inoltre l`Europa ci chiede anche di sapere che fine fanno i rifiuti inviati nelle altre Regioni, come e dove vengono trattati. Infine l`invito all`utilizzo di procedure trasparenti: la Ue chiede alle autorità italiane di «prendere in considerazione la possibilità di rendere pubblico il programma» perché «ciò rafforzerebbe la fiducia dei cittadini e l`accettazione sociale dei provvedimenti». In conclusione, la supermulta è sempre più vicina.

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