Immensa discarica, la missione impossibile della polizia provinciale

Roghi e veleni, orrore infinito «Un`emergenza nazionale»

L`appello
Il presidente Cesaro: per difendere il territorio servono mezzi e nuove tecnologie
I nuneri Solo quattro squadre per presidiare un`area di oltre 100 chilometri quadrati
7 agosto 2012 - Nello Fontanella
Fonte: Il Mattino

Quando la realtà supera la fantasia. Eccolo il triangolo della morte. Eccola la terra dei fuochi. Quella che una volta era chiamata Campania felix. Oggi è solo una immensa discarica a cielo aperto. Territorio vasto, dall`area nolana-acerrana-vesuviana fino ai confine conia provincia casertana. Qui i killer del territorio, gli eco-criminali sversano e bruciano. I rifiuti speciali. Ovunque. Roghi e fumi tossici. Ma ora la Provincia di Napoli dichiara guerra a quanti avvelenano il territorio e ci mette la faccia. E gli uomini e i mezzi. Da sabato è attivo ilnuovo servizio per contrastare il fenomeno; quattro pattuglie per un territorio che supera gli oltre 100 chilometri quadrati. Una situazione drammatica che il presidente Luigi Cesaro ha voluto toccare con mano accompagnando uomini e donne della polizia provinciale - guidati dal comandante Lucia Rea - in uno dei servizi di controllo. Con lui il presidente del Consiglio provinciale Luigi Pispoli, il presidente della commissione agricoltura della Camera Paolo Russo, i sindaci di Caivano Falco e diBrusciano Romano. Poi gli amministratori di Nola, Casalnuovo e Acerra.
«Ho voluto essere oggi al fianco dei miei uomini della polizia provinciale durante una giornata di pattugliamento nella terra dei fuochi, tanto per rendermi conto da vicino della situazione quanto per testimoniare loro la mia gratitudine e vicinanza in un lavoro che nasconde insidie e difficoltà», ha detto Cesaro prima di infilarsi in macchina e seguire le pattuglie.
Si parte dalla Cistenina, vero monumento all`incuria e al degrado. Complesso edilizio di proprietà del Comune di Napoli che insiste sul territorio di Saviano. Rifiuti speciali, carcasse di auto e moto, amianto. E non solo. n servizio voluto dal presidente Cesaro, è in linea con il protocollo d`intesa siglato nel marzo scorso in Prefettura dall`assessore provinciale all`ambiente Giuseppe Caliendo. Giàsabato e domenica scorsa sono stati individuati e fatti spegnere sul nascere incendi ai margini dell`asse viario Noia-Villa literno e nella zona di Pomigliano d`Arco. Dalla Cistemina un passo ed eccoci alla zona della vasca borbonica di Marigliano dove appena due settimane fa sono andate a fuoco serre abbandonate. A quattro passi da una scuola. Vetroresina, copertoni in vasca. Cani. Forse quila criminalità nascondeva anche armi. E droga.
«Ho voluto - ha detto ancora il presidente Cesaro - che l`istituzione che guido facesse il primo vero e reale passo per contrastare un fenomeno vergognoso ed altamente dannoso per la salute. Nonostante le ristrettezze dei nostri bilanci, siamo scesi in campo con efficaci azioni di prevenzione. Ma credo sia necessario istituire un tavolo interistituzionale che ci veda, insieme a Regione ed Enti locali dell`area, lavorare in sinergia con i ministeri all`ambiente, agli interni ed alla difesa». Cesaro chiede insomma al governo mezzi. Nuove tecnologie, come la copertura satellitare. E gli elicotteri, per le perlustrazioni aeree: perché da soli non si va da nessuna parte.
Un appello al governo che rilancia anche il presidente della commissione agricoltura Paolo Russo. «Per vincere la battaglia, ma soprattutto per tutelare il legittimo diritto alla salute dei cittadini, occorre schierare sul campo tutte le risorse a disposizione - conferma Paolo Russo - e per questo motivo che rilancio con decisione l`appello al governo affinchè, come accadde in Puglia nella lotta al contrabbando di sigarette, si coinvolgano tutte le forze dell`ordine in una nuova operazione Primavera che, coni` ausilio delle nuove tecnologie e con la passione e l`impegno degli uomini, possa definitivamente guarire una piaga che affligge le nostre terre e che esaspera i nostri cittadini».
E non servono nemmeno solo niù le telecamere.
Perché a San Gennaro Vesuviano, zona vasca CiccareUi, una intera strada controllata da ben quattro telecamere è tutta invasa da rifiuti. Una discarica lunga mezzo chilometro. Scarti di lavorazione tessile, vetro, plastica, amianto, Tutti combusti. Veleni allo stato puro.
Un salto infine sulla Nola-Villa Litemo. A Caivano, fino ai confini con Frattamaggiore. Strada a scorrimento veloce che sarà oggetto di particolare attenzione, così come l`area Acerrana e la vasta area dei regi lagni.

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