Tumori: dati choc m Campania Libro bianco di Giordano e Tarro

FARI PUNTATI SULLE CAUSE DELL`AUMENTO DEL CANCRO IN CAMPANIA DATI, RISCHI E RIMEDI NEL VOLUME PUBBLICATO DA DENAROLIBRI
24 luglio 2012 - Pierpaolo Basso
Fonte: Il Denaro

IL DOSSIER pubblicato recentemente dall`Istituto Pascale sui danni ambientali ñ sulla salute in Campania trovano una "sponda" immediata nel nuovo libro bianco "Campania, terra di veleni" scritto da Antonio Giordano, ordinano di Anatomia &C Istologia Patologica presso Ãéï³versità di Siena e direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular medicine di Philadelphia (Usa), insieme a Giulio Tarro, virologia e primario emerito dell`Azienda ospedaliera Cotugno di Napoli, chairman della commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, Wabt - Unesco a Parigi. Giordano esprime al Denaro con forza i motivi che hanno spinto a scrivere questo testo di stringente attualità.
Libro di stringente attualità in questo momento...
La nascita del libro è legata a due filoni principali. Innanzitutto il precedente lavoro di mio padre, Giovan Giacomo Giordano, primario anaromo patologo dell`Istituto per lo Studio e la cura dei Tumori Pascale, che nel 1977 pubblicava un libro bianco dal. titolo: "Salute e ambiente in Campania", riel quale denunciava, attraverso una mappa della nocività, la presenza di aree ad alto rìschio tumori nella città di Napoli, delineando cosi i rischi presenti e quelli a cui andava incontro la Regione. Il secondo filone è invece legato al desiderio di aggregare voci di dissenso e denuncia fané dalle più alte personalità che vivono e lavorano in Campania che non accettano supinamente lo stato
Come giudica la situazione ambientale della Campania?
La classe politica e dirigente non può più ignorare un problema che ormai ha mezzo secolo. Ritengo responsabili sia coloro che hanno agito male, sia chi non ha fatto quello che avrebbe dovuto.
Dagli Usa che esempi arrivano?
Gli Stati Uniti dimostrano, con uno studio fatto in Texas, che bonificando un terreno in cui sono stati sversati rifiuti nocivi, si è arrivati alla diminuzione del 25 per cento di malformazioni congenite. Il cancro ha periodo di latenza maggiore, ma anche in questo caso sono alte le probabilità di diminuzione di nuovi casi di tumori o altre patologie associate nei prossimi anni.
E invece cosa accade in Campania?
La Campania è un Eccellente laboratorio di cancerogenesi ambientale naturale. Invece di crearci le cavie siamo stesso noi le cavie. Iniziando oggi una seria e concreta opera di bonifica del territorio, ci vorranno trai 100-150 anni permettere al riparo il genoma dei campani.
Quale dato l`ha maggiormente colpita?
L`aumento incredibile di tumori in queste zone ad alto rischio e in particolare tra il 2003-2008 tra le donne che hanno un`età che va dai 30-35 anni e i 40-45. Una fascia di età considerata pre-screening, in cui, cioè, solitamente le donne ancora, non si sottopongono ad esami periodici dì controllo. Ma colpisce anche il fatto die si ignora quanto il Sistema sanitario nazionale risparmierebbe attraverso politiche concrete di recupero del territorio e di prevenzione mirata. Un beneficio reale sia per la salute dei cittadini che per la gestione della Regione.

Powered by PhPeace 2.6.4