Brucia la collina davanti ai Colli Aminei, utilizzati due elicotteri La Tangenziale chiusa fino a sera . I vigili: focolai anomali

Fiamme nel cuore di Napoli, minacciato anche il Cto

Cenere e distruzione
In fumo almeno 4 ettari e mezzo di vegetazione, distrutti trenta alberi. Le fiamme sono divampate nei terreni circostanti il casello di Capodimonte ed in meno di un`ora hanno risalito tutto il vallone Si è temuto anche per le abitazioni vicine
20 luglio 2012 - Fabrizio Geremicca
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — Alle sette di sera il vallone che da Capodimonte sale fino ai Colli Aminei è una visione spettrale: cenere, tronchi bruciati, volute di fumo, bagliori di fiamme che continuano ad ardere. «Siamo qui da stamane alle 11 ed ancora non è finita», dice il caposquadra del gruppo 18 B dei vigili del fuoco, quelli del centro storico. Solleva un attimo il casco rosso dalla testa, un sorso di thè freddo e di nuovo all`opera. Bisogna controllare tré silos, capire cosa ci sia lì dentro , se contengano sostanze pericolose, che potrebbero esplodere al contatto del calore o delle fiamme. In aria, il grosso elicottero giallo continua la spola tra il mare, per prelevare acqua, e le fiamme. Dalla sterpaglia annerita emerge un uomo in maglietta e pantaloni verdi, della Forestale. Sudato, il volto annerito dalla cenere. «Sono andati in fumo almeno 4 ettari e mezzo di vegetazione», . Sarebbe perfino potuta andar peggio, raccontano i pompieri. «Fino alle tredici, quando è intervenuto un elicottero della flotta aerea nazionale, ce la siamo vista dawero brutta. Le fiamme sono divampate nei terreni circostanti il casello della tangenziale di Capodimonte ed in meno di un`ora hanno risalito tutto il vallone».
Aggiunge il caposquadra: «Per ottenere l`elicottero, ho dovuto far presente che, ad un certo punto, non era più al sicuro neppure il Cto, l`ospedale. Per non parlare delle case qui ai Colli Aminei». Paura, tanta, ma nessun danno per gli abitanti di viale degli Oleandri, una delle strade che si sono trovate a più stretto contatto con la linea del fuoco.«Una scena impressionante», racconta Francesco Cirella, il custode di uno dei tanti palazzi della zona . «Osservavo da un terrazzo le fiamme ed avanzavano nella vegetazione ad una velocità che non posso descrivere. Si mangiavano letteralmente gli alberi e si facevano sempre più vicine alle case». Ð fuoco ha oltraggiato pure û Parco del Poggio, dove come ogni estate è in corso la rassegna di cinema all`aperto "Accordi&Disaccordi". Almeno una trentina gli alberi distrutti, peraltro in una zona già interdetta al pubblico perché oggetto di lavori Ieri sera le proiezioni sono state sospese, per non esporre gli spettatori ai fumi della combustione.
E` dunque saltato l`appuntamento con l`attrice Laura Morante, che avrebbe dovuto presentare il suo film Cílíegíne. Gli organizzatori l`hanno contattata quando già era in treno diretta a Napoli. L`attrice ha garantito la sua disponibilità per un`altra serata, ma la data non è stata ancora concordata. Disagi anche per gli automobilisti: lo svincolo della tangenziale di Capodimonte è rimasto chiuso m entrata dalla tarda mattinata fino alle 18, per permettere ai mezzi dei pompieri di ` operare e per il rischio che dal vallone soprastante precipitassero tronchi e rami degli alberi aggrediti dall`incendio. Sulle cause di quest`ultimo, ovviamente, è prematuro azzardare ipotesi, ma c`è chi, tra i pompieri, fa notare che difficilmente un fronte delle fiamme tanto ampio può essere innescato dalla sbadataggine perniciosa di chi getta un mozzicone per terra. E` stata aperta una inchiesta, da parte della Procura della Repubblica, che proverà a fare chiarezza, anche sulla base dei rilievi che saranno effettuati sin dai prossimi giorni nell`area in cui sono divampate le fiamme. Intanto, l`ex assessore all`Agricoltura della Provincia di Napoli, Francesco Borrelli, ora commissario dei Verdi campani ed assessore nella giunta comunale di San Giorgio a Cremano, chiama in causa presunti ritardi istituzionali.
«Il servizio antincendio della Provincia di Napoli», sostiene, «è stato attivato dalla Regione incredibilmente solo dalla prossima domenica 22 luglio. Gli operai idraulici forestali dell`ente entreranno in azione con un ritardo clamoroso rispetto ali` inizio della stagione degli incendi. Un atto sconsiderato che segue la scelta del presidente della Giunta provinciale Luigi Cesare di avocare a sé le deleghe riguardanti agricoltura, forestazione e Protezione civile».

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