Il disagio «Tanfo insopportabile dall`autoparco dell`Asia, nessun blitz vogliamo controlli»

Rabbia, cartelli e mascherine anti-smog «L`impianto? Deciso sulle nostre teste»

La maniifestaszioiie I comitati della protesta attaccano «Mai informati dal Comune nella delibera troppe ambiguità»
20 luglio 2012 - Claudia Procentese
Fonte: Il Mattino

Quasi 200 residenti, con cartelli e mascherine antì-inquinamento, hanno dato vita al sit-in di protesta che ieri mattina ha affollato l`ingresso della della sede dell`ottavo parlamentino in viale della Resistenza. I cittadini hanno fatto sentire la loro voce contro la realizzazione di un sito di compostaggio nel quartiere della periferia nord.
«Siamo stufi di essere la pattumiera di Napoli, Scampia ha già dato, ora basta». Le parole di Chiara Giordano, presidente dell`associazione «Campania in movimento», hanno aperto il sit-in.
«La delibera comunale è datata 4 maggio, eppure in questi due mesi nessuno ha avvisato i cittadini, nemmeno la municipalità - ha sottolineato Chiara, tra i promotori dell`iniziativa, insieme ai comitati civici "Gli affumicati e "Salviamo Scampia" - il nostro dissenso non è per l`impianto, non vogliamo recar danni ai progetti del Comune, ma contestiamo l`informazione mancata ed il fatto che Scampia ha già pagato intermini sociali. Sulnostro territorio ci sono un carcere, un centro tossicodipendenti, un campo rom legale ed uno abusivo di circa mille persone, proprio a ridosso dell`area in questione, che impedisce da 17 annil`apertura dello svincolo sull`asse mediano e in cui si bruciano sostanze cancerogene, dando vitaafumitossici che respiriamo quotidianamente. Scampia ha bisogno di riqualificazione, non di altro degrado: non si può portare qui tutto quello che la città non vuole». Secco, dunque, il «no» ad un impianto di trattamento della frazione organica da localizzare in prossimità dell`isola ecologica già in esercizio, inaugurata lo scorso aprile. Molti i dubbi e le perplessità espressi dai manifestanti e portati, poi, nell`assise municipale. «Perché non si è chiesto il parere degli abitanti prima di metter mano all`opera?»: è stata la domanda di Ferdinando. Sono scesi in strada con rabbia ma non da sprovveduti. Sotto un gazebo è continuata fino a pomeriggio inoltrato la distribuzione di copie della delibera di giunta comunale. Sotto accusa alcunipassaggi dell`atto. «Si fa riferimento ad un impianto per il trattamento di circa 30mila tonnellate all`anno - commentaRosario Concordia dell`associazione "Napoli l`altra" -. Nella pagina successiva quel "circa" diventa "almeno". Una scrittura alquanto ambigua. Senza parlare del fatto che si dichiara l`area in oggetto, in viale della Resistenza, come la più idonea perlanon prossimità conl`edificato. Ma in realtà non è così. È vero che qui era prevista la costruzione della centrale del latte, in un terreno ad uso industriale insomma, ma questo più di 30 anni fa. Nelfrattempo sono sorte abitazioni, scuole, non solo a Scampia, ma anche nei confinanti Comuni di Mugnano e Melito». I manifestanti, intanto, si dichiarano pronti al dialogo con il vicesindaco Sodano «ma è palese che bisogna considerare un`altea collocazione per il sito di compostaggio» dicono. Ieri pomeriggio, inoltre, una loro delegazione si è recata presso il locale commissariato per sporgere denuncia riguardo l`attività dell`autoparco Asia ubicato accanto all`isola ecologica. «Non ne possiamo più per il rumore ed il cattivo odore» si lamenta Gianni Tuccillo. La denuncia ha come oggetto «le operazioni dimacina etravaso che si compiono all`interno dell`autoparco che, invece, dovrebbe ospitare solo camion vuoti, cioè dovrebbe essere solo un deposito per i circa 250 automezzi parcheggiati. Questo èil motivo per cui à altra notte alcuni residenti vi si sono recati insieme alla polizia, per verificare, non certo per interrompere il servizio pubblico», spiega Chiara.

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