Bagnanti in fuga, i sindaci: interventi subito

Golfo invaso dalla mucillagine, ammassi enonni nel canale di Procida. «Situazione grave»
16 luglio 2012 - Patrizia Capuano
Fonte: Il Mattino

«La situazione è indecente. Ci sono alcuni tratti di mare del tutto invasi dalla mucillagine e in queste condizioni la balneazione è impossibile. Nel canale di Procida si susseguono ammassi enormi. Reclamiamo l`intervento della Regione per risolvere l`emergenza ambientale». Il sindaco di Monte di Procida, Francesco Paolo lannuzzi, lancia un Sos e chiede opere radicali per l`impianto di Cuma. «La Regione Campania deve finanziare interventi per la ristrutturazione del depuratore - continua il primo cittadino montese - i Comuni non hanno le risorse sufficienti e la tutela della risorsa mare non è esclusivamente una nostra competenza. Abbiamo firmato con gli altri Comuni flegrei un protocollo d`intesa per un piano che preveda la realizzazione di una condotta sottomarina, il rifacimento delle reti fognarie e la riqualificazione del depuratore. Ad oggi nulla è stato fatto. Ed ecco esplodere le conseguenze». Il sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, aggiunge: «Attendiamo i risultati ufficiali dell`Arpac prima di adottare qualunque iniziativa. La situazione in ogni caso è grave, al largo delle coste ci sono chiazze enormi. Faremo il punto domani in Regione durante l`audizione con gli altri sindaci e il presidente della Commmissione Ecomafie e bonifiche ambientali, Antonio Amato». Emergenza anche a Procida e a Ischia: qui il Comune di Barano si è dotato di uno spazzamare per ripulire lo specchio acqueo. Il comandante della capitaneria di porto, Dario Ambrosino, spiega: «II fenomeno lungo la litoranea si sta attenuando. Le condizioni meteomarine sono favorevoli per una diminuzione delle chiazze, che sono portate allargo dalle correnti. Queste incidono ovviamente sugli effetti ma non sulle cause. Continuiamo a monitorare in attesa dei dati ufficiali dell`Arpac». Segnalazioni di turisti sono giunte ieri da Ischia Porto e da Forio. A Procida nel pomeriggio scie di mucillagine sono comparse tra Punta Pioppeto e l`isolotto di Vivara. Anche qui il Comune in sinergia con la guardia costiera sta controllando l`evolversi del fenomeno che, se non arginato, rischia di mettere in ginocchio il settore turistico. Centinaia i bagnanti che ieri, scoraggiati da visioni inquietanti, hanno rinunciato alla domenica di mare.
Il segretario di Assobalneari Campania, Clemente Cammarota, afferma: «Pur precisando che la mucillagine e l`eutrofizzazione delle alghe sono fenomeni naturali, quanto è accaduto l`altra mattina nel depuratore di Cuma è molto grave. I balneari chiedono alle istituzioni che questi problemi siano discussi e affrontati in periodi diversi da quello estivo, programmando la tutela dell`ambiente con un regolare funzionamento degli impiantì. E un diritto avere acque marine pulite. Non è da paese civile non poter contare su una corretta depurazione». Intanto il direttore provinciale dell`Arpac Nicola Adamo, ufficializza i dati degli esami effettuati su campioni di acqua. «Quanto si è verificato in alcuni tratti costieri di Ischia, Procida e della litoranea flegrea è da attribuire ad un`abnorme fioritura di fitoplancton e zooplancton, come è emerso dalle indagini al microscopio e di tipo batteriologico. Le chiazze comparse nel nostro mare sono costituite da aggregati di escrezioni di microalghe che si formano con le alte temperature».
Un fenomeno acuito dai nutrienti rilasciati dagli scarichi. E i Verdi Ecologisti e Freebacoli per fronteggiare subito l`emergenza reclamano spazzamare. «Dovrebbero essercene decine in azione nel golfo - affermano il Commissario regionale Francesco Emilio Borrelli e Josi Della Ragione - Cosa aspettano la Regione e i sindaci dei Comuni più colpiti da questa problematica a partire da Ischia e Procida ad attivarsi per ridurre i danni? Come ogni anno il problema del mare viene affrontato male ed in ritardo, solo quando esplode à emergenza con il rischio di rovinare la stagione estiva a operatori e villeggianti».

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