L`intervista Lettieri, capo dell`opposizione in Consiglio: se fossi il sindaco chiederei pieni poteri in materia

«Solo veti su discariche e impianti Il porta a porta? È un fallimento»

L`affondo «Segnalazione pubblica per chi sversa illegalmente? Buona ¡dea ma resta una trovata mediática»
15 luglio 2012 - ger.aus.
Fonte: Il Mattino

«A Napoli smaltire una tonnellata . di rifiuti costa 350 euro contro i 100 di Milano e Torino. Una cifra assurda».
Gianni Lettieri, capo dell`opposizione di centrodestra in Consiglio comunale, va all`attacco. Corne giudica le politiche ambientali della giunta?
«Deludenti e fallimentari. Il Comune non ha fatto nulla per realizzare un piano industriale per lo smaltimento dei rifiuti, anzi è stato posto il veto su discariche e termovalorizzatori; la differenziata è ferma a poco più del 20 per cento; i viaggi in Olanda, che facevano parte del mio programma e che de Magistris contestava, avrebbero dovuto essere temporanei e invece stanno diventando strutturali».
Ma non ci sono più i cumuli abbandonati per giorni.
«Merito solo di Regione e Provincia: la prima ha creato le condizioni per trasferire i rifiuti nel resto d`Italia, la seconda paga i costi di smaltimento. Parliamo di 150 milioni di euro l`anno, una spesa insostenibile su cui sta indagando la Corte dei Conti».
Cosa farebbe se fosse sindaco?
«Chiederei subito pieni poteri sul ciclo di smaltimento per mettere fine all`insopportabile scaricabarile che si registra in merito alle competenze. La Regione dovrebbe varare una legge ad hoc affidando la gestione diretta del comparto ai comuni con più di 500mila abitanti. Ovviamente se de Magistris è d`accordo, visto il rapporto che c`è tra il sindaco e Caldoro».
La differenziata è essenziale. Come rilanciarla?
«È evidente che non ci sono i soldi. In campagna elettorale ne eravamo tutti consapevoli, solo de Magistris ripeteva che non ci sarebbero stati problemi di risorse e che avrebbe risparmiato sugli sprechi del Comune. Invece le spese per personale e partecipate sono lievitate. Aveva addirittura promesso di arrivare al 70 per cento in sei mesi. Ma ora bisogna andare avanti con competenza e responsabilità. Risparmiare per differenziare. Basta prendere in giro i napoletani».
Perché a Napoli si spende di più?
«Perché non abbiamo impianti e si continua a perseverare nell`errore. De Magistris e Sodano non vogliono discariche e termovalorizzatori mai rifiuti di Napoli vengono trasferiti nelle discariche della Puglia e nei termovalorizzatori in Olanda. Una follia. E i costi schizzano alle stelle. Si è passati dai 98 euro a tonnellata del 2009 ai 170 di oggi, a cui bisogna aggiungere le spese di raccolta e trasporto. Così una famiglia di quattro persone sborsa circa 700 euro all`anno. Praticamente l`equivalente di una tredicesima e il doppio della media italiana. E meno male che abbiamo l`impianto diAcerra, tanto avversato sia da de Magistris che da Sodano, in cui conferiamo gratuitamente».
Come colmare anni di ritardi?
«La Regione deve imporre al Comune la costruzione deltermovalorizzatore a Napoli: basta con le finte battaglie ideologiche in base alle quali va bene l`impianto a Giugliano ma non a Napoli e va bene il termovalorizzatore in Olanda che prende i nostri rifiuti. Lasciamo da parte i progetti irrealizzabili come quello dello stadio e concentriamoci sulle cose che davvero servono come gli impiantì di compostaggio da realizzare in proj ect financing. Sarebbe un modo per creare anche posti di lavoro e risparmiare risorse da destinare alla differenziata».
Il Comune sta pensando di prevedere la «gogna mediática» per chi non rispetta le regole.
«Una buona idea ma non basta. I problemi sono altri e i cittadini che non rispettano le regole restano una minoranza. Mi sembra più una trovata mediática che una reale soluzione».

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