Rifiuti e sole cocente, disagi nella City

"Porta a porta " in grossa difficoltà per la carenza di personale dell`Asia. Segnalati ritardi nella rimozione dell`immondizia anche a Bagnoli, Chiaiano e San Giovanni a Teduccio
9 luglio 2012 - Mariano Rotondo
Fonte: Roma

NAPOLI. Ancora caos nella rimozione della raccolta differenziata dai bidoni colorati. Negli ultimi giorni a cadere sotto i colpi dei ritardi e delle difficoltà di Asia è stato addirittura il Lungomare liberato del sindaco Luigi de Magistris. Da metà settimana, infatti, alcuni ristoratori e gestori di locali tra via Caracciolo e via Partenope denunciano la lentezza del servizio che sta mettendo ulteriormente in difficoltà i commercianti già indeboliti dalla pedonalizzazione. Ed ieri, ad ora di pranzo, il sole cocente mischiato ai rifiuti organici non rimossi metteva davvero in difficoltà tutti con un olezzo davvero difficile da sopportare in alcuni tratti del litorale. Ma ci sono cumuli davanti a numerosi bidoncini condominiali della raccolta differenziata "porta a porta". Insomma, non solo il piano della Giunta de Magistris stenta a decollare, ma anche quartieri e rioni già coperti dal servizio stanno oggi vivendo difficoltà oggettive in termini di rifiuti lasciati in strada. L`immondizia, accuratamente separata alla fonte dai cittadini, infatti, resta in strada più del dovuto ed in qualche caso c`è chi lamenta la mancata rimozione anche per quindici giorni. Due settimane, insomma, quasi come ai tempi dell`emergenza rifiuti soltanto che spesso avviene che i sacchetti colorati si accumulino all`interno dei cortili e non sull`asfalto. Il primo quartiere che pare aver subito problemi di questo tipo è Bagnoli, da cui sono partite lamentele da parte dei residenti. Ma a poco a poco il disservizio pare essersi diffuso e nel corso delle ultime settimane sono giunte altre segnalazioni pure da aree come Chiaiano, San Giovanni a Teduccio ed i Colli Aminei. In sostanza, infatti, secondo indiscrezioni il problema sarebbe da ricercare nella carenza di personale da parte dell`Asia. La partecipata ambientale del Comune, infatti, sta operando per unìutenza di 350mila persone con gli stessi uomini che fino all`avvento del nuovo primo cittadino svuotavano i bidoncini di 250mila appartamenti. A quanto pare, dunque, il personale dell`azienda non riesce numericamente ad essere presente laddove si effettua la differenziata porta a porta ed in tutti gli altri quartieri ancora non serviti ma dove comunque resta necessario raccogliere le buste di spazzatura dai normali cassonetti. Ed in questo senso è esplosa anche una polemica sul dato di fatto che l`Asia ha spostato alcuni dei fondi destinati alla differenziata per altre voci del bilancio. Una bufera nata qualche settimana fa ma di cui non si è più saputo nulla, mentre il Comune attende i soldi dal Governo per ampliare il servizio della differenziata.

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