Tarsu, la rivolta dei 22 sindaci

1 luglio 2012 - Pasquale Napolitano
Fonte: Cronache di Napoli

NOLA. No al raddoppio della Tarsu. No alla riscossione ad Equitalia. I sindaci del nolano, guidati dal primo cittadino di Casamarciano, Andrea Manzi, fanno quadrato contro le nuove imposizioni provinciali in tema di rifiuti. L`applicazione di una tariffa unica provinciale avrà un effetto devastante in termini di aumento della Tarsu per le famiglie nolane. La tariffa provinciale avrà infatti un costo di circa 140 euro per tonnellata di rifiuti. Praticamente il doppio delle tariffe applicate dai comuni negli anni scorsi. Andrea Manzi, presidente del tavolo dei comuni, non ci sta e rilancia: «Provincia e Regione dimostrano ancora una volta la loro inaffidabilità e incompetenza nella gestione del ciclo dei rifiuti. Pronti alle barricate pur di evitare l`ennesima beffa per la nostra gente. Paghiamo per gli errori di altri». È inaccettabile secondo Manzi. Un costo che graverà interamente sulle famiglie dei comuni nolani che da anni si sono distinti per i buoni risultati nella raccolta differenziata. Con il piano provinciale e l`unificazione della tariffa, i cittadini nolani sarebbero costretti a pagare anche per quelle comunità che non attuano in modo diligente la raccolta dei rifiuti imponendo il trasferimento in Olanda come una via di smaltimento. Sui comuni dell`area nolana ricadrà insomma anche il costo per lo smaltimento dei rifiuti della città di Noia. Una beffa che si tradurrà in una vera e propria stangata economica per i cittadini. Il coordinamento dei 22 sindaci dell`area per l`emergenza ambientale, guidato da Andrea Manzi si è riunito venerdì sera per affrontare e respingere con forza l`imposizione della nuova tariffa unica provinciale per i rifiuti. Nel documento, approvato dai sindaci si ribadisce ancora una l`intenzione di non subire i costi di un ciclo dei rifiuti provinciale fallimentare sottolineando che l`aumento delle tariffe è da imputarsi solo a quegli amministratori inadempienti che generano i maggiori costi e non ai comuni del nolano che ampiamente possono dimostrare la loro virtuosità. Le cifre in percentuali di raccolta differenziata per i comuni del nolano sfiorano ormai il 60 percento. Eppure i cittadini continuano a pagare tariffe elevatissime per lo smaltimento dei rifiuti. Tariffe che dal prossimo anno potrebbero addirittura raddoppiare. C`è poi un`altra questione del piano provinciale dei rifiuti che i sindaci non sono disposti ad accettare: il passaggio della riscossione dei ruoli ad Equitalia conservando invece gli affidamenti in corso. La Provincia infatti intende trasferire ad Equitalia la riscossione dei ruoli per la Tarsu con tutti i costi e le modalità di coercizione che i cittadini conoscono. I sindaci del nolano sono stati i primi ad intuire il pericolo ed opporsi ad uno scenario inquietante. Il coordinamento chiede piuttosto fondi per il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti. Un impegno assunto con l`accordo di programma ma fino ad oggi disatteso.

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