Nel Porto scarichi di 17 fogne

13 giugno 2012
Fonte: Giornale di Napoli

«Dall`ultima commissione Ambiente emerge un dato inquietante: l`area del porto di Napoli è una cloaca a cielo aperto». Lo dice, in una nota, Carmine Attanasio, presidente della stessa commissione. «Dalla riunione, per ammissione dell`autorità portuale - sostiene Attanasio - è emerso che nell`area del porto di Napoli confluiscono 17 fiumi fognari di "tal quale"». Numerosi gli interventi in risposta agli interrogativi del presidente, insieme a quelli dei consiglieri Francesco Vernetti e Schiano. Stefano Porciani, dirigente dell`area istituzionale dell`Autorità portuale, ha confermato la criticità costituita dagli alvei che scaricano attraverso il porto circa 17 - che sono stati censiti con la Provincia di Napoli e sui quali, come confermato dal capitano Rosario Meo, responsabile del settore Ambiente della Capitaneria di Porto, la vigilanza è attiva. Quest`ultimo ha riferito che, anche grazie alla collaborazione con l`Autorità giudiziaria, si sta delineando un quadro completo della situazione degli scarichi. Il rappresentante dell`Autorità Portuale, per parte sua, ha riferito che, insieme al lavoro di dragaggio dei fondali, si è completato û primo lotto di una nuova rete fognaria, civile e industriale, dal Molo Beverello al molo Pisacane che, con il secondo lotto e la costruzione di due depuratori, darà al porto un impianto fognario efficiente, autonomo dalle fogne cittadine.
PULIZIA ARENILI. Per quanto riguarda la pulizia degli arenili dai rifiuti speciali, su cui l`Autorità Portuale è competente, Porciani ha precisato che negli ultimi tempi, per necessità di bilancio, si è registrato un rallentamento e che in ogni caso, per evitare che i depositi di rifiuti (quasi tutti di provenienza edilizia) si ripeta, occorre mettere in campo azioni di vigilanza preventiva. Argomento sul quale anche Umberto Frenna, presidente provinciale di Assobalneari, ha manifestato la disponibilità dei gestori dei lidi a dotare zone incustodite, come quella del parcheggio limitrofo al Lido Pola di Bagnoli, dove sono presenti circa sette tonnellate di rifiuti, di un sistema di telecamere. Anche per Mario Morrà, presidente regionale del sindacato italiano balneari, quello della depurazione delle acque resta il problema principale della costa napoletana sollecitando anche decisioni sul destino del depuratore di Napoli Est.
SPAZZAMARE. Per quanto riguarda gli spazzamare, come ha riferito Antonio Carpenito, dirigente del Servizio Risorsa Mare, questi sono in funzione, dopo alcune operazioni di manutenzione; ³³ dirigente del Servizio Risorsa Mare, che non ha competenza sugli scarichi fognari, ha comunque descritto l`attività svolta per la vigilanza e manutenzione degli scarichi pluviali ed ha elencato gli ultimi interventi effettuati sia di pulizia dai rifiuti, come avvenuto a Mergellina e a San Giovanni a Teduccio, che quelli per la derattizzazione delle scogliere e l`installazione, sempre sul lungomare, di bagni e docce presso la Rotonda Diaz.
Il presidente ha proposto alcune iniziative come la realizzazione di percorsi turistici con battelli, per consentire la visita della città dal mare, e diportisti di un kit - con il retino raccogli rifiuti, un decalogo per tenere il mare pulito, un`informativa sulle sanzioni per i trasgressori, bicchierini in acciaio per limitare l`uso di quelli di plastica ecc. - consenta, con l`aiuto dei cittadini, di preservare la risorsa mare.

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