LA REGIONE ALL`OPERA PER EVITARE LA MAXI-MULTA

Smaltimento illegale, adesso l`Ue vuole risposte sui rifiuti speciali

9 giugno 2012
Fonte: Roma

NAPOLI. Un approfondimento sui diversi aspetti del Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali della Campania nei specifici gruppi di riferimento. Lo ha deciso la commissione Ambiente, Energia e Territorio del consiglio regionale della Campania, su proposta del suo presidente, Luca Colasanto, al termine della seduta di ieri che ha visto chiamato in audizione l`assessore regionale all`Ambiente, Giovani Romano, presente insieme al gruppo dei tecnici impegnati nella redazione della proposta presentata in Consiglio. In particolare, l`assessore Romano ha illustrato i principi e gli obiettivi del documento premettendo che la procedura amministrativa ha seguito rigorosamente l`iter stabilito dalla normativa di settore Europea, Nazionale e Regionale. Il Piano, ha ricordato l`assessore Romano, è stato trasmesso alla Commissione Europea per una pre-valutazione, cui sono seguite alcune osservazioni e suggerimenti migliorativi già recepiti. La Gestione dei rifiuti speciali in Campania, di cui il piano detta obiettivi e indirizzi, risente di una carenza del sistema e di conoscenza del ciclo rifiuti, dovuta sia a problemi strutturali (codifica delle attività di gestione, continua evoluzione normativa) sia alla gestione illegale dei rifiuti (traffici illeciti, abbandoni di rifiuti, discariche abusive). Le finalità del piano si concretizzano dunque nel garantire la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione integrato e coordinato dei rifiuti speciali, minimizzando il suo impatto sulla salute e sull`ambiente nonché quello sociale ed economico. Tra gli obiettivi del Piano che detta gli indirizzi di azione e strumenti non solo tecnici per una governance regionale basata sui principi di apertura partecipazione, responsabilità, efficacia e coerenza.

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