I viaggi Sapna apre un nuovo bando da 130 milioni per trasferire l`immondizia

Rifiuti, lievitano i costi: nuova stangata Tarsu

Smaltimento, la Provincia arriva a 145 euro a tonnellata. A Napoli la tassa potrebbe aumentare del 6%
9 giugno 2012 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Lievita ancora la tariffa di smaltimento dei rifiuti che dai previsti 140 euro a tonnellata dovrebbe salire fino a 145 euro, 25 euro in più rispetto alla media delle altre province. E questo, ovviamente, influirà sulla definizione della Tarsu che a Napoli, nelle previsioni del Comune, restando inalterata la quota dovuta per la raccolta e stabilita da Palazzo San Giacomo, doveva salire del 5 per cento. Adesso l`incremento dovrebbe essere almeno del sei per cento rispetto a quanto pagato nell`anno precedente. Ma il condizionale è d`obbligo. In Provincia, infatti, continuano le trattative.
Lo scorso anno la tariffa prevista era di 116 euro, lievitata in corso d`opera a 121 euro. Quest`anno la Sapna, la partecipata della Provincia che si occupa dello smaltimento, aveva inizialmente previsto una tariffa che superava i 170 euro. Ma il presidente Cesaro ha risposto con un secco no e ha chiesto all`azienda di tagliare i costi. A quel punto è arrivata una nuova proposta che viaggiava comunque al di sopra dei 150 euro. Il presidente ha chiesto diridurre ancora. Ora si continua a discutere e l`ipotesi più concreta è che si chiuda intorno ai 145 euro. In Italia si spende in media intorno ai 120 euro.
Ma Cesaro sostiene: «Tutte le considerazioni possibili debbono però partire da tré punti indiscutibili. Primo, siamo partiti da un piano digestione inesistente. Secondo, in tutta la provincia, e non solo a Napoli, i cumuli di rifiuti sono solo un amaro ricordo; terzo, ancora oggi la tariffa della provincia di Napoli è praticamente in linea con quelle delle altre province campane». Ma spendiamo più del resto d`Italia per tre motivi. Il primo: abbiamo scelto di non avere discariche e termovalorizzatori e non siamo riusciti ad aprire siti di compostaggio. Perciò mandiamo buona parte dei rifiuti prodotti in provincia nelle altre Regioni che ci fanno pagare il servizio caro e amaro.
Una vicenda al centro di un`inchiesta giudiziaria e di una perizia, quella dell`ingegner Luigi Boeri, che parla di un danno di tré milioni provocato da appalti irregolari. Secondo il perito la Sapna ha affidato servizi a fronte di due manifestazioni di interesse del novembre 2010 e dell`aprile 2011. Per il servizio di trasporto e di smaltimento dall`autunno fino a maggio 2011 furono sottoscritti contratti con imprese selezionate senza alcuna gara di evidenza pubblica per una spesa di 23 milioni e 753 mila euro. Ð primo bando fu pubblicato in ritardo e quindi furono concessi alle aziende interessate solo 5 giorni inclusi il sabato e la domenica «Un tempo obiettivamente insufficiente a garantire un`ampia partecipazione delle imprese interessate con violazione delle più elementari norme di trasparenza e terzietà». Il 21 aprile dello stesso anno partì il secondo bando. Alla scadenza è stato predisposto l`elenco degli operatori economici interessati, ma i servizi sono stati affidati anche a ditte che non avevano partecipato e in alcuni casi i pagamenti sono avvenuti anche in mancanza dei documenti di regolarità contributiva. E i contratti sono stati ripetutamente reiterati secondo il perito in «spregio delle vigenti norme di legge». Ora la Sapna ha organizzato un terzo bando da centotrenta milioni (108 milioni e mezzo, più Iva) aperto anche alle imprese straniere per spedire la spazzatura fuori Campania nei prossimi didotto mesi. Intanto continuano i trasferimenti per l`Olanda dove si spende poco più di 110 euro e perla Svezia. A giugno il Consiglio di Stato dovrà decidere se è lecito esportare rifiuti provenienti dagli Stir campani al di fuori delle intesetra Regioni. Eveniamo così al secondo elemento: noi spendiamo di piùperché i nostri rifiuti prima di finire in discarica o al termovalorizzatore passano per gli stir che li dividono in frazione secca e umida.
E poi ci sono gli sprechi, dalle consulenze al frazionamento degli appalti. Li ha segnalati anche la Provincia nella relazione di accompagnamento all`approvazione del bilancio della Sapna.

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