L`ambiente Sub della Guardia Costiera nelle acque di Marina Grande. Recuperate persino passerelle per gli sbarchi e batterie di motoscafi

Capri, fondali-discarica: pneumatici e catene

Maxi-operazione di bonifica per rendere sicuro l`attracco
A galla scorie e rifiuti speciali
L`ammiraglio Picone: intervento atteso davent`anni realizzato a costo zero
8 giugno 2012 - Anna Maria Boniello
Fonte: Il Mattino

CAPRI. È scattata alle prime luci dell`alba a Marina Grande l`operazione «fondali puliti». Un massiccio intervento che ha visto impiegate circa cinquanta persone, tra sommozzatori della guardia costiera, gli equipaggi delle motovedette di Napoli e Capri e il personale dello spazzamare e quello della «Capri Servizi», la municipalizzata che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. L`operazione di bonifica, che si è avvalsa della collaborazione della Regione e dei due Comuni isolani, è durata alcune ore, fino a quando i sommozzatori si sono dovuti «arrendere» fermati dall`intenso traffico marittimo nel porto commerciale.
Sette subacquei si sono immersi nelle acque del porto, con il supporto di motovedette e unità veloci del Circomare Capri comandato dal tenente di vascello Alessandro Sarro. A monitorare l`intervento l`ammiraglio Domenico Picone, comandante della capitaneria di porto di Napoli e direttore marittimo della Campania, che sièbattuto per questa iniziativa che oltre al valore ambientale assume un`importanza notevole perla sicurezza, l`ancoraggio e l`ormeggio nello scalo marittimo caprese. Non a caso sono state recuperate oltre due tonnellate di materiale di vario genere che giacevano da decenni sul fondale del porto: diversi rifiuti speciali quali una decina di maxi-batterie esauste, cinque pesanti passerelle utilizzate per l`imbarco e lo sbarco dei passeggeri, una cinquantina di pneumatici, apparecchiature sanitarie tra cui wc e lavandini, sedie con strutture metalliche, bidoni e contenitori in ferro, attrezzature da pesca come nasse e grandi pezzi di rete, cime per gli ormeggi e pezzi di catene. Una mole di ferraglia arrugginita che è stata depositata sui moli con l`ausilio di una gru e l`impiego dello spazzamare che, con il supporto dei palloni gonfiabili, prelevava a bordo i materiali che i subacquei di volta in volta facevano risalire a galla. L`ammiraglio Picone ha espresso soddisfazione per una operazione, «effettuata a costo zero», che «si aspettava da oltre vent`anni». Dal canto suo l`assessore regionale all`Ambiente Giovanni Romano plaude all`intervento e sottolinea che è alle battute finali «il lavoro del gruppo tecnico istituito dalla Regione e dalle due Capitanerie di Porto di Napoli e Salerno per la definizione delle Linee guida cui dovrà uniformarsi la raccolta dei rifiuti nelle aree portuali».

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