«Rifiuti pericolosi, l’Ofantina è crocevia»

Sottili: in pochi mesi denunce a raffica per smaltimento illecito
12 giugno 2008 - Michele De Leo
Fonte: Il mattino Avellino

Sedici autocarri fermati, 17 discariche abusive e due siti di demolizione posti sotto sequestro, 34 persone denunciate a piede libero con 14 fogli di via obbligatori. Sono questi solo alcuni dei numeri legati all'attività dei carabinieri diretti dal colonnello Sottili contro il traffico di rifiuti pericolosi lungo le strade irpine. Un fenomeno che, negli ultimi mesi, è parso in netta crescita. Colonnello, nell'ultimo periodo avete sequestrato numerosi mezzi carichi di rifiuti pericolosi.

È un'azione mirata la vostra?
«Nell'ottobre dello scorso anno, nell'ambito del piano di controllo sul territorio, dai posti di blocco lungo l'Ofantina siamo arrivati al sequestro di due mezzi che trasportavano rifiuti pericolosi. Abbiamo così deciso di mettere in campo controlli mirati per verificare il traffico di questo tipo di rifiuti lungo le strade irpine».
Che risultati avete ottenuto? Possiamo parlare di fenomeno allarmante?

«Nei primi mesi del 2008 abbiamo posto sotto sequestro 16 autocarri che trasportavano rifiuti pericolosi, denunciando 34 persone a piede libero e emanando 14 fogli di via obbligatori. Abbiamo riscontrato anche casi abbastanza seri, con il sequestro di diversi mezzi, a distanza di qualche ora, nella zona tra Paternopoli e Calabritto. È un fenomeno allarmante, anche se il traffico non è univoco. Certo, in gran parte gli autocarri fermati erano partiti dal napoletano e diretti in Irpinia ».
Che tipo di rifiuti trasportano i mezzi fermati e posti sotto sequestro?

«Principalmente rifiuti ferrosi o provenienti da attività edilizia. Sempre arricchiti con materiali pericolosi come eternit, batterie di autovetture, oli esausti».
Il traffico di questi mezzi sembra concentrato esclusivamente sull'Ofantina.

«Non solo. Nelle ultime settimane i carabinieri della compagnia di Mirabella hanno proceduto al sequestro di due mezzi, in territorio di Montemiletto e Mirabella. Più numerosi i sequestri effettuati, in particolar modo dai carabinieri della compagnia di Montella, lungo l'Ofantina, che resta la strada più battuta da questi autocarri, ma anche quella che consente un controllo migliore».
C'è un'unica regia alle spalle? Potrebbe esserci la mano della criminalità organizzata?
«Su questo stiamo lavorando. Non risulta, comunque, un'unica regia. I mezzi fermati sono riconducibili a diversi gruppi familiari».
Arrivati in Irpinia, c'è la fase del conferimento. Dove sversano i propri rifiuti questi autocarri?
«In siti abusivi, ma anche in aperta campagna. Nel corso dell'anno abbiamo posto sotto sequestro ben 17 discariche abusive, tra cui tre siti comunali e cinque aree private. Abbiamo riscontrato, in un paio di casi, a Lioni e Castelfranci, come alcuni compattatori sversavano rifiuti pericolosi nei siti comunali regolari. In un altro caso, abbiamo sorpreso un autotrasportatore intento a bruciare un carico di rifiuti ospedalieri. Un gruppo di carabinieri si sta specializzando in quest'attività e monitora il territorio per verificare la presenza di ulteriori siti abusivi».
Come vengono smaltiti i rifiuti sequestrati?
«Il Sindaco del comune nel quale avviene il sequestro affida lo smaltimento alla ditta che si occupa dei rifiuti locali. I costi sono a carico delle persone fermate e denunciate».

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