Clini: «Entro un mese l`accordo per Bagnoli» «Per la bonifica, il modello è Porto Marghera»

Il ministro «Sottoporremo il testo alle amministrazioni interessate» II vicesindaco «Resta il dubbio delle risorse da utilizzare per la riqualificazione»
24 aprile 2012 - Angelo Lomonaco
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — L`altra sera, per il concerto della Giornata della Terra, il ministro dell`Ambiente Corrado Clini è arrivato al PalaPartenope di Napoli, cioè a poche centinaia di metri in linea d`aria da Bagnoli, il sito nel quale era inizialmente prevista l`America`s Cup. Ma lui ha posto il veto. E proprio il veto del ministero dell`Ambiente ha rilanciato il problema della bonifica, irrisolto da oltre un decennio. Domenica Clini ha parlato soprattutto di rifiuti, però non si è sottratto alle domande in proposito. Ministro, l`area Ovest di Napoli è ferma. Visto che rientra nell`elenco dei Sin, i Siti di interesse nazionale, intende afliontare il problema? E in quale modo? «Per Bagnoli si deve adottare il modello Porto Marghera. Quello costituito dall`accordo di programma appena sottoscritto per rendere possibile e più agevole la bonifica». State lavorando m questa prospettiva? «Sì. Entro un mese sarà pronta anche l`ipotesi di accordo di programma per l`area occidentale di Napoli, che sottoporremo alle amministrazioni coinvolte». Ð ministro ha rilasciato le proprie dichiarazioni proprio sotto gli occhi del sindaco de Magistris, anche lui presente al concerto. Il Comune, però, non sa ancora cosa sarà previsto nel testo in fase di elaborazione. A Palazzo San Giacomo sanno invece che Clini ha parlato delle bonifiche appena nominato dal premier Monti. E hanno letto il testo dell`accordo stipulato pochi giorni fa a Venezia da Comune, Provincia, Autorità portuale e Regione Veneto con il Magistrato alle Acque (per il ministero delle Infrastnitture) e il ministero dell`Ambiente. Un`intesa in dodici punti basata sulla volontà di semplificare e sburocratizzare le procedure di risanamento e favorire il recupero con il reinserimento di attività industriali. L`accordo disciplina le iniziative di bonifica e regola le modalità di esecuzione degli interventi da parte di ciascuna amministrazione firmataria, il loro controllo, la verifica del rispetto delle condizioni fissate, l`individuazione di eventuali ritardi o inadempienze, l`eventuale revoca totale o parziale dei finanziamenti e l`attivazione di procedure sostitutive, le modalità di promozione del reimpiego delle risorse di lavoro rimaste inoccupate. Per il governatore Luca Zaia, l`intesa permetterà di sbloccare tré miliardi di finanziamenti pubblici e 2,7 miliardi di finanziamenti privati. «Con questa firma — ha detto Zaia — non serviranno 3-4 anni per avere l`autorizzazione per un adeguamento o per un`attività nuova, ma 4-6 mesi. Questo significa bonificare per davvero Porto Marghera. Che non sarà più un punto di debolezza del Veneto, bensì ne diventerà un punto di forza». Ora, come dice Clini, il modello pottebbe essere applicato anche a Napoli. E magari non soltanto a Bagnoli, visto che nel territorio cittadino ricadono altri due Sin: l`area orientale, che ha caratteristiche simili a quelle della zona occidentale, e Pianura, dove per molti anni è rimasta attiva la grande discarica. Ma resta la grande incognita dei fondi disponibili. E non è l`unica. «L`accordo stipulato a Venezia — commenta il vicesindaco Tommaso Sodano — consente certamente una maggiore diversificazione degli interventi, che è una cosa positiva. Ma effettivamente ne sappiamo poco. La Giornata della Terra non era la sede più opportuna e non c`è stato modo di entrare nei dettagli con il ministro, quindi ho già chiesto un incontro con il nuovo direttore generale del ministero Maurizio Pernice. Quanto ai fondi disponibili, che io sappia attualmente d sono soltanto quelli per gara bandita dal Provveditorato alle Opere pubbliche per la bonifica dei fondali». E quale ruolo possono svolgere i privati? Le gare per la vendita dei suoli andate a vuoto finora non fanno ben sperare. «Intatti — dice Sodano — occorre un tavolo tecnico serrato per la bonifica. Anzi per la riqualificazione urbana delle aree Est e Ovest. E sono necessarie le risorse per intervenire. Ad ogni modo, se il quadro normativo è certo, gli imprenditori non si tireranno indietro. Al contrario, quello che è successo per l`America`s Cup non ha aiutato». Un ultimo dubbio, infine, è collegato al ruolo di Bagnolifutura: la società avrà comunque ragion d`essere? «Forse ne rivedremo comunque il ruolo: ci stiamo ragionando», risponde il vicesindaco: «Però la società di trasformazione urbana avrebbe una funzione dopo le bonifiche. Vedremo. L`attenzione del ministro ci fa essere fiduciosi: il 26 aprile ne saprò di più».

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