Rifiuti: a Napoli nord s'invecchia prima

17 aprile 2012
Fonte: Il Denaro

Nelle zone campane inquinate dai rifiuti tossici smaltiti illegalmente (il cosiddetto triangolo della morte, owero la vasta area compresa tra i comuni di Acerra, Noia e Marigliano) si "invecchia prima" a causa dei danni al Dna causati dall`esposizione agli inquinanti pericolosi. E` quanto dimostra un lavoro italiano appena pubblicato sulla rivista Gene da esperti della Università Federico II di Napoli e della Seconda Università di Napoli e coordinato da Bruna De Felicea, Carmine Nappi e Maurizio Guida. Gli esperti hanno scoperto che le donne residenti nelle zone comprese tra il triangolo della morte hanno il Dna più logoro, o più esattamente hanno le estremità dei cromosomi (telomeri) più corte. La lunghezza dei telomeri è un parametro ormai consolidato per misurare l`età biologica di una persona. Avere telomeri corti equivale ad essere più vecchio: chi presenta questa condizione invecchia prima, si ammala di più di cancro e altre malattie. La lunghezza dei telomeri, quindi, svela la vera età di una persona. Nel triangolo della morte è stato riscontrato negli ultimi anni un forte aumento della mortalità per cancro e anche alta frequenza di difetti congeniti. Gli esperti stavano appunto indagando su possibili cause dell`alta frequenza di difetti alla nascita e hanno confrontato il Dna di 50 donne residenti nei luoghi contaminati con quello di 50 coetanee residenti in altri luoghi. E` emerso che le prime presentano telomeri molto più corti delle altre, il che significa che, a parità di età anagrafica le donne del triangolo della morte sono di fatto biologicamente più vecchie e a rischio malattie. Forse i difetti congeniti dei nati in questi luoghi sono a loro volta una conseguenza di ciò, infatti più l`età biologica di una donna è avanzata più è alto il rischio che dia alla luce un bimbo con difetti congeniti.

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