La raccolta 'porta a porta ' registra un calo di 7 punti percentuali

Differenziata, il trend è negativo

11 aprile 2012 - pe
Fonte: Acerra

ACERRA - Leggera flessione per quanto riguarda i dati della raccolta differenziata nel Comune acerrano. Sì perché il portale ha diffuso i dati relativi alla prima metà di marzo che confermano un trend negativo in atto nel primo trimestre del 2012. A marzo, infatti, la percentuale di raccolta differenziata è attorno al 53%, in calo di ben 7 punti percentuali rispetto a gennaio. 11 che porta il valore di raccolta differenziata per il primo trimestre del nuovo anno al 58,4%, inferiore di tré punti al dicembre scorso, quando il nuovo sistema di raccolta porta a porta fu esteso all`intero territorio cittadino. Niente di preoccupante, però, dal momento che il dato incoraggiate è che in pochi mesi la percentuale si è attestata oltre il 50%, così da diventare una realtà consolidata per la stragrande maggioranza degli acerrani. Guai, però, a sottovalutare il campanello d`allarme, anche perché proprio non si riescono a sconfiggere alcune pessime abitudini. Come il fenomeno del sacchetto selvaggio, di chi, stufo e troppo pigro per differenziare i propri rifiuti, li getta, rigorosamente indifferenziati, in punti strategici della città, come alcune strade di campagna e alcuni quartieri del centro abitato come l`incrocio tra via Alighieri e via Soriano. Dove nemmeno un cartello che avvisa di essere in presenza di un`area videosorvegliata serve a scoraggiare l`acerrano sprovvisto del più elementare senso civico. A dispetto di queste malsane, e comunque isolate, abitudini, occorre anche sottolineare un netto miglioramento della qualità del servizio di raccolta differenziata. Oliati i meccanismi iniziali, la Falzarano, la ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana, raccoglie con regolarità le varie frazioni a seconda del calendario. Il nuovo, quello che parte da aprile, è in distribuzione presso gli sportelli della ditta di Airola in via Roma. Restano, però, alcuni problemi irrisolti. In primo luogo, l`aumento della Tarsu, inspiegabile per il Comune che ospita l`unico inceneritore campano e la questione del deposito mezzi della Falzarano. Il commissario prefettizio Fulvi sembra aver individuato lo spazio all`interno della cosiddetta area Pip. La questione, c`è da giurare, sarà dibattutissima in questa campagna elettorale.

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