Autorità d`ambito. Bandi differenti fra attività di trattamento e servizi di recupero e smaltimento

Gestione dei rifiuti urbani, al debutto le gare separate

CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA II testo impone ai gestori l'obbligo di garantire priorità d'accesso ai rifiuti del territorio di riferimento dell'impianto
4 aprile 2012 - Paola Ficco
Fonte: Sole 24 Ore

Sui rifiuti urbani debuttano le gare separate indette dalle Autorità d`ambito per realizzare e gestire gli impianti di trattamento rispetto ai servizi di raccolta e avvio a recupero/smaltimento. È questo il risultato della novità introdotta dalla modifica apportata all`articolo 25, comma 4 del decreto "liberalizzazioni" (Dl 1/2012) dalla legge di conversione 27/2012 sul servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Ora si attua e garantisce una effettiva tutela della concorrenza in questo particolarissimo ambito e si pongono le basi per realizzare la prima vera riforma concorrenziale di settore. Il nuovo testo innova rispetto al principio della gestione diretta dell`intero servizio da parte dell`aggiudicatario della gara e crea quello di unagestione che dalla raccolta al trattamento finale dei rifiuti (anche in convenzione), garantisce l`erogazione dell`intero servizio. Sarà così possibile definire tariffe di trattamento "normalizzate" e soddisfare il fabbisogno del territorio servito. L`Autorità d`ambito, infatti, potrà comprendere (o meno) nell`affidamento del servizio la gestione e la realizzazione degli impianti. Il testo prende atto della realtà di un territorio in cui ci sono impianti pianificati dalle Regioni e di titolarità di privati ma anchepiù diffuse aree prive di impianti. Nel primo caso, ovviamente, va tutelato il diritto del gestore dell`impianto a continuarne la gestione, affinchè rientri del capitale investito per realizzarlo. La facoltà ora concessa all`Autorità d`ambito di bandire gare separate per affidare disgiuntamente realizzazione e gestione degli impianti rispetto alla gestione della raccolta e di avvio a recupero/smaltimento, significa tutelare e garantire la concorrenza su vari piani. La gara separata per la realizzazione e gestione degli impianti consente la competizione di soggetti (anche associati) dotati di idonea specializzazione tecnica e adeguata capacità d`investimento, escludendo i requisiti in genere richiesti per raccolta e trasporto dei rifiuti. Capacità diverse, gare diverse. La norma specifica i limiti del servizio pubblico dove, a pieno titolo, rientra l`awio a recupero (di materia o di energia) dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato. La novella introduce un`ulteriore disposizione funzionale a creare un vero mercato. Infatti, prende atto dell`inviolabilità dei diritti acquisiti dai titolari degli impianti realizzati prima della gara, sottopone a regolazione le tariffe di accesso a tali impianti e impone ai relativi gestori l`obbligo di garantire priorità di accesso ai rifiuti del territorio di riferimento. Ne emerge un quadro positivo perché, per la prima volta, la concorrenza nell`ambito del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani è guardata con obiettività. C`è, però, un problema posto dall`architettura legislativa adottata: la norma è a sé stante e non va a incidere direttamente sull`articolo 201, comma 4, del Digs 152/2006 (norma di settore) che ora diventa disarmonico rispetto alla nuova norma perché rimane vigente fino al 31 dicembre 2012 (legge 14/2012, "millepro roghe") Nasce così il problema di quale delle due disposizioni prevalga sull`altra (almeno nel 2012), poiché non c`è alcuna norma volta a far prevalere il nuovo dispositivo in caso di conflitto con quanto già vigente. 

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