Dopo la 'mazzata' della conversione in legge del decreto che complica l'iter per i trasferimenti in altre regioni, scoppia un'altra grana

Rifiuti, in città torna l'incubo emergenza

La protesta degli ex dipendenti della Lavajet assunti da poco in Asia mandano in tilt la raccolta in centro
23 marzo 2012 - Ciro Crescentini
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - A Napoli torna l'emergenza rifiuti. I 190 lavoratori ex dipendenti Lavajet (assunti da qualche settimana in Asìa) hanno proclamato lo stato di agitazione sindacale. Le principali strade e piazze centrali della città sono già piene di rifiuti. Violato un accordo sindacale che sanciva il pagamento delle spettanze salariali arretrate. Un problema che si va ad aggiungere a quello provocato dal decreto legge sull'ambiente approvato con voto di fiducia dalla Camera e che rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Il provvedimento, stabilisce che l'immondizia potrà varcare i confini della Campania solo in presenza di un accordo con la Regione che deve ricevere i rifiuti. Al momento, invece, la normativa prevede che sia il governo a promuovere, in Conferenza Stato-Regioni, un unico accordo interregionale per lo smaltimento dei rifiuti fuori dai confini campani. Se confermata dal definitivo passaggio in Senato, la nuova misura rischia di complicare il trasferimento dell'immondizia napoletana verso le altre località italiane, mandando in tilt il delicato equilibrio che si era creato negli ultimi mesi. "Proprio adesso che, pur se con delle contraddizioni, la giunta comunale di Napoli sta provando a cambiare la situazione - sottolinea Michele Buonomo presidente della Lega Ambiente Campania - sarebbe stato importante mantenere la possibilità di inviare una parte dei rifiuti in altre regioni. La soluzione di mandare i camion di spazzatura fuori regione, così come i viaggi via mare verso l'Olanda deve comunque restare solo una via di fuga momentanea per questa fase ancora critica - evidenzia Buonomo - Se questa fosse considerata una soluzione di medio e lungo periodo, noi saremmo assolutamente contrari, ma finora l'amministrazione sembra essere d'accordo con noi sul fatto che deve trattarsi di una misura temporanea" Intanto, il centro di Napoli è di nuovo pieno di rifiuti non raccolti. Via Toledo, piazza Cavour, e altre strade della città, si sono risvegliate con i cassonetti pieni. I 190 ex dipendenti della Lavajet, assunti da alcune settimane in Asìa, hanno promosso lo strato di agitazione e deciso di non effettuare la raccolta. "Oggi manifesteremo davanti alla sede di Asìa di Agnano - sottolinea Antonio Iodice rappresentante dei lavoratori - Non è stato rispettato un accordo sottoscritto lo scorso dalla Lavajet e dal vice sindaco Tommaso Sodano che prevedeva il pagamento dei nostri salari e le indennità di tredicesima e quattordicesima. L'azienda ligure non ha mantenuto gli impegni". I vertici di Lavajet, sostengono di avere difficoltà bancaria e non sono in grado di indicare tempi certi per l'erogazione dei salari. "Fino ad oggi i lavoratori hanno mostrato senso di responsabilità - aggiunge Iodice - Ora basta, la situazione è diventata intollerabile. Continuano a violare i nostri diritti e le norme contrattuali". Ma da Palazzo San Giacomo si mostrano ottimismo. "Nelle prossime ore sarà individuata una soluzione per dirimere la vertenza sindacale", assicurano i componenti dello staff del vice sindaco Tommaso Sodano.

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