Giornata di lutto cittadino, scuole e negozi chiusi. Con i manifestanti si schiera De Magistris: una filiera di morte

No alla discarica, ventimila in corteo a Quarto

Il sindaco Giarrusso: fiero della mia gente oggi un incontro a Roma
La tensione Blocchi stradali e cassonetti rovesciati La polizia impedisce lo stop della Tangenziale
14 marzo 2012 - Luigi Ciccarelli
Fonte: Il Mattino

QUARTO. Quarto città chiusa, che si ferma per dire no alla discarica del Castagnaro. E riuscita oltre le aspettative la nuova protesta messa in atto nella mattinata di ieri, giornata di lutto cittadino indetto dal sindaco Massimo Giarrusso e di sciopero generale proclamato dal Comitato antidiscarica. In piazza, dalle prime ore della giornata e fino alle 14 circa, c'erano almeno 10mila persone, ventimila secondo il primo cittadino. Numerosi i politici e i rappresentanti delle istituzioni flegree, tra cui l'intera amministrazione comunale di Quarto e, da Pozzuoli, i candidati sindaci del centrosinistra, Enzo Figliolia, e di Federazione della sinistra, Emanuele Zanni. Oltre alle presenze in strada, la città ha risposto anche attraverso i commercianti, che hanno partecipato in blocco alla serrata richiesta in segno di solidarietà dal primo cittadino quartese. Chiuse anche le scuole, mentre per un'ora le chiese della città hanno suonato le campane a lutto. La mobilitazione è partita sin dalle primissime ore del mattino, quando sono partiti i primi blocchi stradali, che hanno interessato anche la variante dell'Anas che conduce alla tangenziale e la Circumflegrea, con grossi disagi per automobilisti e utenti del trasporto pubblico. In una città cinta d'assedio, due distinti cortei sono partiti da piazza Santa Maria e dal Bivio, per congiungersi all'altezza di corso Italia e proseguire uniti verso l'ingresso del Castagnaro. Tra cori, slogan e striscioni di protesta, è spuntata anche una bara. «In questa bara - hanno spiegato gli organizzatori - ci sono i pensieri dei cittadini, la loro salute. Quanti cortei funebri saremo costretti a fare, se verrà realizzata la discarica?» Giunto al Castagnaro, il corteo ha deciso di proseguire in direzione di Pozzuoli. Un percorso non previsto, ma concesso dalle forze dell'ordine presenti - polizia, carabinieri e vigili urbani - che hanno scortato la folla. Alla rotonda tra via Campana e via Artiaco, tuttavia, c'è stato un breve momento di tensione, quando i manifestanti hanno prima tentato di raggiungere la tangenziale per bloccarla, e poi hanno provato a proseguire verso il centro cittadino puteolano. Entrambi i tentativi sono stati fermati dalle forze dell'ordine, che hanno convinto i manifestanti a terminare lì il corteo. Un risultato, quello di ieri, che ha rianimato la protesta antidiscarica, in vista di domani, giornata in cui il prefetto di Napoli ha convocato il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza per discutere gli interventi tecnici necessari per progettare la discarica. Oggi, invece, il sindaco di Quarto sarà a Roma, nel tentativo di ottenere un intervento risolutore del governo. «Devo ringraziare tutti i cittadini che hanno partecipato a questo corteo, ai commercianti e a quelli che hanno aderito al lutto cittadino - ha detto Giarrusso, sottolineando «il costante apporto» che alla lotta è arrivato dalla Forala di Quarto e dalla diocesi di Pozzuoli. «Una lotta - ha aggiunto Giarrusso - che non ha colore politico e che, dunque, ci sta vedendo tutti compatti verso un unico obiettivo: convincere il commissario Vardè a desistere dal suo scellerato progetto». Alla battaglia anti discarica partecipa, ancora una volta, anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che sottolinea: «C'è un disegno molto preciso che tende a reali77are una filiera di morte da discariche che va da Chiaiano, Mugnano, Marano a Quarto con 2 milioni di tonnellate di rifiuti che circondano Napoli e l'area metropolitana. Mi auguro non si vada avanti, perchè ci sono alternative a breve, medio e lungo termine. I siti provvisori si possono fare, ma lontano dai luoghi che procurano danni ai cittadini. Ci vogliono politiche per il riciclo con impianti nuovi».

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