Bonifiche: la ricetta di Ganapini
La sostanza organica che oggi giace negli impianti di combustibile da rifiuti sarą riutilizzata per bonificare i terreni contaminati, a cominciare dai suoli di Acerra attorno all“area ex Montefibre e dai siti di Villa Literno inquinati da rifiuti tossici «arrivati dal Nord con il controllo della camorra». Questa la ricetta di Walter Ganapini, assessore regionale all“Ambiente, per far partire le bonifiche fantasma in Campania. Per avviare il risanamento di suoli un tempo fertili, oggi devastati e, sostiene l“assessore, "a rischio desertificazione".
Annuncio di Ganapini che arriva nel corso del convegno organizzato dall“Osservatorio campano per il territorio e l“ambiente sul tema delle bonifiche e del monitoraggio dei terreni.
«Per avere suoli puliti - spiega Ganapini - occorre riportare sostanza organica, e dunque fertilitą naturale e vita microbiologica, nei terreni. In Campania abbiamo circa 15mila tonnellate di organico che bloccano gli impianti di combustibile da rifiuti, impedendone il funzionamento a regime. Tonnellate che, invece, dobbiamo utilizzare per ripulire i suoli. Per farlo attiveremo otto vagli mobili che sono gią di proprietą del Commissariato e che separeranno la sostanza organica stabilizzata dalle impurezze, prevalentemente plastiche e vetrose, restituendo una frazione umida buona per la bonifica dei terreni e per facilitare l“autodepurazione dei suoli».

