Processo Bassolino: tentativo di allungare i tempi

Udienza del processo Impregilo-Bassolino di mercoledì 4 marzo.
5 marzo 2009 - Inviato Idv

"Aula bunker del carcere di Poggioreale di Napoli, mercoledì 4 marzo 2009, il processo Impregilo-Bassolino è entrato finalmente nel vivo del dibattimento.
In aula hanno cominciano a deporre i primi 2 degli oltre 100 teste previsti per questo processo, nel quale il governatore della Campania è imputato di abuso d'ufficio.
Il primo ad essere stato interrogato è stato il maresciallo del Noe Mario Taliento, il quale ha confermato che già nel 2002 venivano alterati i codici che consentono di portare agli impianti di compostaggio i rifiuti organici di qualità scadente che invece dovevano finire nelle discariche.
Il secondo interrogatorio, durato quasi 3 ore, ha riguardato Paolo Polinelli, milanese, ingegnere specializzato in consulenze in campo ambientale, consulente delle banche che hanno finanziato la realizzazione degli impianti campani su richiesta del Commissario straordinario ai rifiuti.
Polinelli ha detto che gli impianti di S.Maria Capua Vetere e Acerra non rispettavano le normative inserite nel contratto per produrre combustibile. Per questo motivo sia i dirigenti della Fibe che il consorzio di imprese che avevano l'incarico di costruire gli impianti erano stati avvertiti.
Polinelli, che esaminò la validità del progetto sotto il profilo tecnico ed economico degli impianti, ha aggiunto presso gli impianti non c'era nemmeno un presidio per il controllo del livello di umidità dei rifiuti, determinante per la produzione del cdr in quanto «maggiore è l'umidità minore è il potere calorifico». Circostanza che secondo Polinelli i tecnici sapevano già prima che gli impianti fossero costruiti.
Vale a dire dal 1999, anno in cui anche le banche furono messe al corrente ma che finanziarono comunque il progetto nel 2003, con il solo impegno da parte della Fibe di modificare, se necessario, «l'impiantis tica per il raggiungimento della qualità richiesta».
Insomma, prima ancora della costruzione degli inceneritori già si sapeva che ne sarebbe uscito un prodotto non adatto ad essere bruciato.
La testimonianza dell'ingegner Polinelli, lo ricordo, è servita ai pm Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello per cercare di dimostrare che c'è stata consapevolezza sia da parte degli amministratori che degli imprenditori, che gli impianti di cdr realizzati in Campania non erano in grado di trasformare i rifiuti in energia.
Al momento del contro esame delle difese, gli avvocati Cavalli e Stile hanno chiesto ai giudici di rinviare l'udienza perché dovevano esaminare meglio i fax e le email oggetto di contestazione da parte dei pm, che sono state messe nelle mani di Polinelli durante la sua testimonianza.
Documenti che le difese dovrebbero conoscere a memoria ma che hanno trovato d'accordo, creando un precedente insolito.
Quello di rinviare un'udienza senza il controesame delle difese.

C.Enselmi: Purtroppo una decisione sconcertante perché contro tutte le regole del codice di procedura perché non rispetta l'immediatezza del contraddittorio. In pratica il tribunale ha valutato di dare tempo alla difesa degli imputati di prepararsi il controesame, avranno tempo una settimana per farlo. Chiaramente, è un ordine processuale ma non è che il codice prevede questo perché l'immediatezza del contraddittorio prevede, come il pm è pronto per impostare la propria accusa, così le difese devono essere pronte a fare questo controesame. Una decisione che creerà un precedente speriamo che non capiterà più però è stata questa la decisione del tribunale oggi.

D.Martinelli: Per i difensori un modo per allungare i tempi ovviamente?
C.Enselmi: Non solo per allungare i tempi perché chiaramente per la prossima udienza devono essere sentiti anche altri testimoni, e quindi verranno scalati perché tutta la giornata sarà fatta dal controesame dell'imputato di oggi, però, chiaramente, anche per i difensori si recupera tempo a discapito delle parti civili e della soluzione a breve di questo processo.

 

Allora, dopo questa decisione insolita, l'udienza è rimandata a mercoledì 11 marzo, giornata in cui tornerà in aula l'ingegner Polinelli per il controesame degli avvocati della difesa, e nella quale è atteso in qualità di testimone anche l'ex presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano."

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