Processo Bassolino/5

Udienza del processo Bassolino di mercoledì 3 dicembre.
9 dicembre 2008 - Inviato Idv

"Carcere di Poggioreale, Napoli, udienza del processo Bassolino-Impregilo, prima di entrare nel merito dell'udienza di oggi un paio di precisazioni e aggiornamenti. In questa giornata, mercoledì tre dicembre, i giornali aprono con la vicenda Sky e delle reazioni di Berlusconi in merito all'Iva, e soltanto nelle pagine profonde della cronaca, nel misto della pubblicità, finisce la notizia della procura di Catanzaro, letteralmente accerchiata dalla politizia penitenziaria venuta da Salerno, dalla cui procura cittadina è partita un'inchiesta voluta dall'ex pm locale Luigi De Magistris, come saprete ora trasferito a fare il giudice del tribunale del riesame qui a Napoli. Un'inchiesta senza precedenti, un articolo dai toni inediti che, dato il contenuto, meritavano senz'altro la prima pagina, a tal proposito c'è da dire che Repubblica ha pubblicato un titolo civetta in prima pagina, questo per dirvi che clima si respira qui a Napoli alla luce dell'avvenimento di Catanzaro, che ha riguardato l'inquisizione di diversi magistrati. Questa è una parte. La seconda parte riguarda il permesso di poter entrare in aula bunker del carcere con le videocamere. A tal proposito faremo ricorso al Tar della Campania in questi giorni proprio per poter ottenere il permesso di entrare, visto che nemmeno ai registratori è consentito di registrare le fasi dibattimentali di questo processo molto importante.
Veniamo all'udienza di oggi. In aula c'erano circa ottanta persone, fra cui moltissimi avvocati in rappresentanza dei duecento comuni campani che si sono costituiti parte civile, perciò si chiede un risarcimento danni, c'è anche questo aspetto da sollevare, il processo non punta a ripulire le discariche abusive che sono state create grazie al deposito abusivo dei rifiuti, ma i comuni chiedono soldi per poter essere risarciti del danno ambientale, e della sorte di quei rifiuti purtroppo non si parla. Comunque i l processo va in questa direzione, mira a chiarire le posizioni di trenta persone imputate a vario titolo e cinque società controllate da Impregilo, imputate come soggetti giuridici, peraltro oggetto di polemica. Secondo alcuni difensori degli imputati i soggetti giuridici non potrebbero essere imputati ma secondo i pm sì, veniamo perciò alla requisitoria del pm Sirleo, che ha ovviamente rigettato tutte le sollevazioni delle precedenti udienze, ve le elenco: ha cominciato a contestare la contestazione supplettiva, ossia ci sono stati alcuni difensori che hanno contestato il metodo di rinvio a giudizio di alcuni imputati ma che secondo il pm sono stati rispettati. Poi c'è la questione della lesione del diritto di difesa che anche in questo caso il pm ha rigettato ritenendolo inconsistente per una serie di motivi che non sto ad elencarvi per non dilungarmi, in merito alla posizione di Federico Vigoriti, lo ricorderete, l'avvocato che rappresenta l'avvo catura dello Stato, c'erano stati un paio di avvocati, fra cui Montone che difende tre imputati, fra cui De Biase e Mogavero, per il quale c'è un'ulteriore precisazione da fare, dicevano appunto che Vigoriti era incompatibile in quella veste poiché per un certo periodo in passato avrebbe difeso due imputati, mentre oggi, rappresentando lo Stato, quegli imputati li accusa, ebbene secondo Sirleo la posizione di Vigoriti è regolare poiché va inteso in una veste impersonale qual è appunto l'Avvocatura dello Stato.
Per quanto riguarda l'incompetenza funzionale del tribuanale di Napoli, dovete sapere che l'avvocato che difende Mogavero, uno degli imputati, ha detto che questo tribunale è incompetente e che perciò il processo va trasferito a Roma perché la residenza di magistrati operativi nella procura napoletana, in aree inquinate alla lente di questo processo, procurerebbe dei conflitti.
Il problema è che se questo processo fosse trasferito a Roma ripartirebbe da zero, perché ai due pm sarebbe tolta la titolarità dell'inchiesta dalle mani. Ebbene, Sirleo, ha sottolineato che se questa eventualità fosse valida dovrebbe riguardare anche tutti quei processi in corso sugli abusi edilizi, nelle cui immediate vicinanze potrebbero abitare magistrati operativi nella stessa procura in cui quei processi sono in corso.
Questi sono una serie di tentativi che le varie difese cercano di fare per allungare il più possibile i tempi in modo da avvicinare la prescrizione, oggi ci si aspettava un'ordinanza dei giudici che non c'è stata, ricordo che la corte giudicante è presieduta da Giovanni Fragola Rabuano, l'udienza prevista per mercoledì prossimo è stata annullata e rinviata al 17 dicembre prossimo, a causa della mole di memorie che anche oggi, alcuni avvocati hanno depositato agli atti.
Il 17 dicembre è attesa una maxi ordinanza nella quale i giudici dovranno esprimersi in merito alla posizione dell'avvocato Federico Vigoriti, si pronuceranno anche sull'eventuale trasferimento a Roma di questo processo, ma soprattutto si pronunceranno sul ruolo delle parti civili. A tal proposito i giudici potranno dire che sono troppi i comuni che pretendono di essere risarciti, in tal caso se escludessero molti comuni potrebbero escludere anche molti avvocati, il che si tradurrebbe in una diminuzione drastica del numero delle persone necessarie alla presenza delle udienze di questo processo, e se il numero dei presenti diminuisse potrebbe significare il trasferimento fisico del processo dall'aula bunker, l'unica in tutta Napoli in grado di contenere un centinaio di persone, a un'aula diversa, fuori dall'area del carcere e in questo caso decadrebbe quel divieto imposto dal procuratore, che per ragioni di sicurezza, dentro l'aula bunker sta vietando ai giornalisti e ai video operatori di riprendere e di registrare le fasi dibattimentali di questo processo.
Con questo per oggi è tutto. L'appuntamento, qui al carcere di Poggioreale, è rimandato a mercoledì 17 dicembre.
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