Processo Bassolino/4

Udienza del processo Bassolino di mercoledi 26 novembre
27 novembre 2008 - Inviato Idv

"Udienza del processo sullo scandalo dei rifiuti che vede imputato anche Antonio Bassolino, ovviamente anche oggi le riprese sono state vietate ai giornalisti, ma anche le registrazioni audio. Veniamo a sapere che la Corte giudicante non si oppone alla registrazione delle fasi dibattimentali, ma bensì l'ordine parte dalla procura, poiché l'aula bunker trovandosi all'interno dell'area del carcere, rientra sotto il controllo diretto della procura stessa, che perciò ha il potere di vietare l'ingresso ai mezzi di registrazione. Una situazione paradossale che contrappone, anche se involontariamente, da un lato il tribunale che non si oppone alle registrazioni e dall'altro la procura che impedisce agli apparecchi che registrano di varcare la soglia del carcere.
Una sintesi di questa giornata di udienza da parte dell'avvocato Giuseppe Vitiello che difende la regione Campania.

Intervista:

Avv. Vitiello: L'udienza di oggi si è articolata sul completamento delle eccezioni svolte dalla difesa degli imputati, eccezioni che riguardavano il tentativo di estromettere dal processo le parti civili, in particolare la regione Campania e gli altri comuni costituiti. L'avvocatura dello stato, anch'essa aveva chiesto l'estromissione di tutte le parti civili. I giudici, come avevano preannunciato, non hanno annunciato alcunché si riporteranno alla prossima udienza e si sono riservati anche sulla eccezione relativa alla incompatibilità dell'avvocato Vigoriti a ricoprire come avvocatura dello stato la difesa della parte civile, del responsabile civile anche in relazione alla precedente questione di aver assunto la difesa dei due imputati contro cui poi si è costituito come avvocatura. Noi come regione Campania ci siamo opposti alla richiesta di esclusione perché riteniamo che tutti i cittadini abbiano il diritto di essere rappresentati.

D.Martinelli: Ovviamente se i giudici dicessero di cambiare avvocato dello stato, questo poi si ripercuoterebbe sui tempi processuali?
Avv.Vitiello: Ritengo che assolutamente i giudici non possono sostituire l'avvocato dello stato, non rientra nelle loro competenze, tanto meno nei loro poteri. Possono con un'ordinanza stabilire se ci sono inconciliabilità delle posizioni ed evidentemente, in tal caso, dovrà essere l'avvocatura dello stato, al corrente di questa incresciosa situazione che si è verificata in uno dei più delicati processi degli ultimi anni soprattutto nei confronti della cittadinanza intera, e spero convintamente che vogliano attuare tutte le procedure necessarie per sanare questa situazione.

Massimo Krogh, uno degli avvocati di Bassolino ha puntato sulla nullità del decreto di rinvio a giudizio sollevando la genericità dei capi di imputazione formulati dai pm Noviello e Sirleo. «Al mio assistito è contestato i l reato di truffa in concorso con altre 24 persone senza le prove che ci sia stata intesa tra i concorrenti nel reato. L'accusa si basa su un contributo causale senza dire per ciascuno degli imputati come e quando si sarebbe accordato con gli altri. Formulato così genericamente il capo d'imputazione non consente a Bassolino di difendersi.

 

 

Anche la difesa di Impregilo, rappresentata da Alfonso Maria Stile, solleva molte obiezioni sulla costituzione di parte civile di comuni, Province e associazioni che reclamano i danni del disastro rifiuti. In aula ha detto che non è possibile costituirsi parte civile nei confronti di una persona giuridica, quale appunto è Impregilo.
L'avvocato Montone che difende alcuni comuni ha ripreso le obiezioni avanzate una settimana fa dall'avvocato Botti circa la presunta incompatibilità dell'avvocato Federico Vigoriti, che in questo processo rappresenta il Ministero dell'Ambiente e la presidenza del consigl io dei ministri in qualità di parti lese.
Montone ha obiettato la nullità della sua posizione poiché avendo difeso gli imputati Sorace, De Biase e Mogàvero in qualità di procuratore dello Stato, non potrebbe oggi patrocinare le parti lese, visto che potrebbe esser venuto a conoscenza di dettagli che riguardano gli imputati, potenzialmente utili alla difesa degli enti che oggi Vigoriti rappresenta.
Federico Vigoriti, dal canto suo, ha difeso la sua posizione dicendo che il suo è un ruolo che prescinde dal singolo poiché potrebbe essere ricoperto da uno qualunque dei 365 procuratori dello Stato. Non è come la difesa di un cliente per un avvocato del libero foro». Vigoriti ha aggiunto di aver assistito Mogavero e De Biase in un unico interrogatorio, in cui ciascuno dei due attribuiva all'altro condotte che secondo l'accusa si configuravano come falso ideologico. Da qui la decisione dell'avvocatura di rimett ere il mandato».
Dopo 9 ore di udienza arenatasi sulle eccezioni non ci sono stati passi avanti e le obiezioni di Botti e Montone nei confronti di Vigoriti potrebbero indurre i giudici a pronunciarsi sulla posizione di quest'ultimo già mercoledì prossimo. Se dicessero che Vigoriti è incompatibile il processo per almeno 3 dei 30 imputati potrebbe ripartire da zero
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