Processo Bassolino/3

Udienza del processo Bassolino di mercoledì 19 novembre
21 novembre 2008 - Inviato Idv

"Carcere di Poggioreale di Napoli. Si è appena conclusa l'udienza del processo che vede imputato anche Antonio Bassolino, governatore della regione Campania, intanto alcuni aspetti un po' inquietanti o forse da sottolineare: questa videocamera che mi sta riprendendo è l'unica che ha tentato di varcare questa soglia stamattina. Non c'erano altri giornalisti armati di videocamera o di registratori. O meglio, ero io e un tecnico di Radio Radicale che ha cercato a sua volta di registrare ciò che si diceva in aula per mandare in onda, e invece c'è un preciso provvedimento del procuratore generale di Napoli, che vieta alla stampa l'ingresso in questo processo. Noi giornalisti siamo entrati come pubblico. Ci hanno disarmato di tutto, persino dei telefonini, anche i computer, e ovviamente la videocamera. Siamo entrati senza nulla e invece dentro l'aula bunker, gli avvocati, i pm e tutte le ottanta persone che c'erano oltre a noi avevano si a i computer che i telefonini che squillavano durante il dibattimento, con gente che si alzava dal proprio posto per rispondere. Noi invece non potevamo far niente. Questo il primo aspetto inquietante, per il quale penso come giornalista, di rivalermi in qualche modo. O con un'intervista al procuratore che metterò online, anche per capire le ragioni di questa decisione che mi sembra del tutto illegittima, o con un ricorso al Tar della Campania.

Fuori campo: Adesso che l'udienza è finita si può entare in aula a fare interviste? No.

Detto questo veniamo al merito della mattinata. L'udienza di stamane era dedicata alla difesa degli imputati. Gli avvocati difensori hanno cercato di annullare le parti civili di alcuni enti che vi elenco: la Coldiretti Campania, l'ente turistico Ischia e la Casa del consumatore che sono operative in Campania ma con sedi legali fuori regione, quindi non si sa bene a quale titolo chiedano risarcimenti. Ci sono anche altri enti come il Comitato giuridico di difesa ecologica, in cui risulta socio addirittura un magistrato della corte d'appello di Napoli, tal Omero Ambrogi. Poi quando è toccato all'avvocato Botti difendere le posizioni di due imputati che rispondono al nome di Alfonso Sorace e De Biase. Ebbene l'avvocato ha subito sollevato la presunta incompatibilità di Federico Vigoriti, già intervistato nelle scorse settimane per il blog, incompatibile perché a data già fissata per l'udienza di questo processo, l'avvocato Vigoriti che rappresenta lo Stato con la presidenza del consiglio dei ministri e il commissariato,era contemporaneamente difensore dei due imputati. L'avvocato Botti ha chiesto alla Corte giudicante di annullare la posizione di Vigoriti, i giudici si sono ritirati in camera di consiglio per decidere, sembrava si dovessero esprimere in merito alla richiesta dell'avvocato Botti, invece, rientrati in aula, hanno invitato altri avvocati a fare le loro osservazioni e hanno rimandato l'udienza a mercoledì prossimo. Data in cui vi terrò aggiornati e sapremo qualcosa in più, intanto su questa censura dedicata ai giornalisti, e poi, ovviamente, vi dirò cos'avranno deciso i giudici in merito alla posizione dell'avvocato Vigoriti. Vigoriti che abbiamo sentito assieme a Giuseppe Vitiello che rappresenta la regione Campania.

D. Martinelli: Avvocato Vigoriti, allora, dopo quello che ha detto oggi la difesa sulla sua situazione di avvocato incompatibile? E' vero che lei è stato difensore di 2 imputati mentre sapeva di essere contemporaneamente avvocato dello Stato?
F. Vigoriti: Lo so di essere avvocato dello Stato da ventisei anni, cioè da quando sono entrato in servizio.

D.Martinelli: Però anche di due imputati a quanto pare!
F. Vigoriti: I due imputati, anni fa non ricordo quanti ma sicuramente quando le indagini preliminari erano ancora in corso, chiesero e ottennero il patrocinio dell'Avvocatura dello Stato. L'unico atto in cui furono assistiti è stato l'interrogatorio di garanzia. Non una lunga serie di interrogatori ma un interrogatorio che si è svolto nella stessa giornata della durata di un'ora ciascuno. Un paio di mesi dopo ai due imputati fu revocato il patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, quindi da quel momento molto anteriore alla richiesta di rinvio a giudizio, l'Avvocatura dello Stato cessò di essere loro difensore.
In realtà il problema non sono io che mi sono costituito parte civile, ma è l'Avvocatura perché noi avvocati siamo pienamente fungibili reciprocamente senza nemmeno bisogno di delega.

D.Martinelli: Però chi la nomina potrebbe anche non sapere che lei nello stesso tempo difende!
F.Vigoriti: Nessuno mi nomina! Purtroppo la normativa sull'Avvocatura dello Stato non è molto nota agli avvocati del libero Foro, altrimenti l'avvocato Giuseppe Vitiello non avrebbe potuto fare quella richiesta di trasmissione del verbale al Consiglio dell'Ordine degli avvocati per l'esercizio eventuale dell'azione disciplinare, perché questo denota la mancata conoscenza di un dettaglio, e cioè che gli avvocati dello Stato non sono iscritti all'Albo, ma come i magistrati sono iscritti in un ruolo. I magistrati sono iscritti in un ruolo presso il Ministero della Giustizia, gli avvocati e i procuratori dello Stato sono iscritti in un ruolo presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. Il nostro organo gerarchicamente subordinato è l'Avvocatura generale dello Stato. E il nostro organo disciplinare è il Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato. Naturalmente io lo farò presente alla prossima udienza, sempre se si terrà in vista di un possibile sciopero degli avvocati, ma non appena prenderò la parola assieme all e altre questioni preciserò anche questo dettaglio, al fine di evitare un inutile trasferimento di carte, magari suggerirò al presidente del Tribunale che riterrà di accogliere la mia richiesta, anziché mandarla al Consiglio dell'Ordine, che la mandi al nostro organo disciplinare, che fa parte dell'Avvocatura generale dello Stato, la stessa che mi ha incaricato di fare questa causa.

D.Martinelli: Avvocato Vitiello, lei cos'ha da dire in merito alla sollevazione dell'avvocato Botti, riguardo alla presunta incompatibilità dell'avvocato Vigoriti?
G.Vitiello: Ritengo che l'eccezione sollevata dal collega Botti sia un'eccezione di pregio che meriti attenzione, evidentemente, io, come difensore della regione Campania, cioè dei cittadini, non posso che essere preoccupato dell'esistenza di un eventuale vizio che possa inficiare la validità del procedimento per come si è svolto fino ad oggi. Sono fiducioso che i giudici ben sapranno valutare la posizione dell'avvocato Vigoriti. Certamente è stato estremamente problematico il comportamento del collega dell'avvocatura, e per questo l'avvocato Botti ha giustamente sollecitato l'intervento processuale e anche quello del consiglio dell'Ordine che io rappresento, e che riceverà dal Tribunale gli atti dell'eccezione sollevata, per eventuali violazioni disciplinari. Ciò pur ben consci come consiglio dell'ordine del fatto che l'avvocato dello Stato è dipendente dell'amministrazione statale. Ma nella nuova valutazione legislativa delle libere professioni come quella di avvocato, ritengo che un margine, quantomeno per una valutazione strettamente deontologica, possa ancora essere ritenuta possibile pure per il consiglio dell'Ordine.

 

 

D.Martinelli: Nella peggiore delle ipotesi cosa potrebbe succedere, l'annullamento del processo?
G.Vitiello: Credo che il problema sia molto più complesso e non facilmente risolvibile in due battute, tantomeno ritengo di dover porre ragionamenti tecnici che tedierebbero gli ascoltatori, ma evidentemente, per quello che riguarda almeno le posizioni dei due assistiti dell'avvocato Botti potrebbe sorgere, se accolta l'eccezione di violazione del diritto di difesa, per il contrasto evidente tra l'avere l'avvocato dello Stato Vigoriti che ha difeso due imputati come difensore, fino al momento del rinvio a giudizio, e poi essere diventato avvocato di parte civile contro di loro, almeno per questi due soggetti, il processo potrebbe retrocedere nella sua fase istruttoria
."

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