ALLA REDAZIONE ANNO ZERO c/a Michele Santoro

29 ottobre 2010 - CO.RE.ri - Coordinamento Regionale Rifiuti – Campania

Abbiamo seguito con attenzione la trasmissione di ieri, 28 ottobre 2010.

Purtroppo il messaggio è stato ancora una volta parziale, e di parte, ed ha perpetuato l'immagine ormai ammuffita del sud che si lamenta. Contestualmente si è affermata l'apologia incontrastata del ciclo integrato dei rifiuti.

Bertolaso ha potuto difendere la scelta del Governo di costruire 4 inceneritori in Campania, ha potuto addirittura lodare la disponibilità di De Luca ad accogliere un impianto sul territorio del suo Comune o della Provincia di Salerno.

La trasversalità a favore della combustione si è conclamata. De Luca ha potuto evocare il Sindaco di Pontecagnano, sottolineando l'estraneità delle amministrazioni dalla partita economico finanziaria dell'inceneritore salernitano. Ha detto con orgoglio: "..sarà in mano ai privati". Come fosse un vanto! La provincia di Salerno, in balia di nuovi potentati privati! Quali privati? Il business dei rifiuti si sposta dalle discariche alla combustione.

Un chiaro allarme parte da Terzigno: non sono stati i comitati di cittadini a bruciare camion di rifiuti, tantomeno sono stati i cittadini a devastare le isole ecologiche, ma, probabilmente chi è contro la raccolta differenziata e sa che si guadagna dalle discariche come dalla combustione.

Noi siamo gruppi responsabili di persone schiacciate tra interessi paralleli e contrapposti, di fronte ad uno Stato che sembra arrendersi a troppe difficoltà. Di tutto questo non si è discusso ieri sera. Si è, piuttosto, parlato dell'efficienza dell'inceneritore di Brescia, come se a Brescia non ci fossero problemi simili a quelli di Acerra, compresa la pregressa contaminazione del sito. Castelli ha potuto evidenziare che la Toscana è al vertice nella produzione di rifiuti pro capite. In barba alla riduzione di un piccolo paesello: Capannori. Si è ascoltata la protesta di un "singolo" Sindaco, "l'unico" ha detto Santoro, che viene "castigato" per aver promosso la raccolta differenziata. Non è l'unico, e sono tanti i cittadini penalizzati per il mancato riciclo della materia raccolta separatamente. In molti subiscono le conseguenze della scelta pro incenerimento che si sta affermando nel consorzio CONAI:  la raccolta differenziata non viene remunerata e le tariffe non scendono. Dunque i cittadini collaborano e gli amministratori si rivelano incapaci di promuovere o fare mercato.

Anche di questo non si è parlato. Largo spazio a Sodano, senza contraddittorio, solo per dire che Acerra dovrebbe bruciare il CDR, non per altro, così si è ribadito che la raccolta differenziata deve essere fatta, ma non si può fare il porta a porta, quasi fosse impossibile puntare davvero ad un modello economico alternativo! Secondo ANNO ZERO dobbiamo accettare l'ineludibilità della combustione dei rifiuti, solo perché  si è deciso di fermare il vero riciclo-riuso dei materiali. Anche il tema della provincializzazione è stato declinato in maniera scorretta: non si deve guardare il problema solo dal punto di vista dei Comuni, la provincializzazione non danneggia solo perché impone percorsi e aziende centralizzate, ma soprattutto perché deresponsabilizza il governo della Regione dal ruolo fondamentale di indirizzo e di programmazione che potrebbe produrre veri cambiamenti nell'organizzazione del territorio e delle priorità ambientali, sociali, agricole e industriali, che costituiranno, o dovrebbero costituire, il nostro futuro.

ANNO ZERO ha, dunque, replicato un rimpallo di responsabilità senza dare voce alla proposta costruttiva dei cittadini. Il CO.RE.Ri. ha proposto da anni soluzioni fattibili. Ribadiamo COMBUSTIONE ZERO - RICICLO TOTALE DELLA MATERIA perché sappiamo che è fattibile: la raccolta porta a porta si può fare, l'economia del riciclo e della valorizzazione del territorio è in linea con l'attuale crisi globale che richiede un ritorno a logiche di mercato reale. Di questo vorremmo parlare. Il tema è nazionale e non limitato alla Campania.

Traiamo spunto dalla frase pronunciata da Santoro in chiusura di trasmissione: "di questo parleremo con Napoli", ed evidenziamo che Napoli sta già discutendo; stampa e media dovrebbero dare a Napoli, al CoReri e alla Campania la possibilità di affermare le proprie ragioni, affinché possano diventare fatti e contagiare in positivo il resto del Paese, dove molti comitati, insieme a noi, si stanno preoccupando per l'attuale aggressione a territori, potenzialità di crescita e, soprattutto, salute e diritti dei cittadini.

A nostro avviso, censurare oltre la visibilità dei cittadini, che hanno le risposte e che potrebbero inchiodare politici e industriali alle loro responsabilità, costituisce un grave danno all'evoluzione delle regole democratiche nel nostro Paese.

I salotti televisivi non hanno alcun credito laddove pianificano le parti in commedia ed antepongono la dimostrazione dell'ipotesi preconcetta alla reale contrapposizione delle tesi. Invertendo questa tendenza si potrà sviluppare un vero  dibattito e recuperare quella credibilità dei media, che oggi è fortemente in discussione; solo così i media svolgeranno il loro ruolo primario, evitando di ripetersi quali vetrine e sponsor di interessi di parte alimentando confusione e disinformazione e contribuendo a tenere il Paese fermo al palo.

Napoli, 29/10/2010

Coordinamento Regionale rifiuti della Campania (CO.RE.Ri)
http://www.rifiuticampania.org
- contatti@rifiuticampania.org -  3346224313

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