«Qui ho sepolto fanghi e amianto» Confermate le rivelazioni del pentito

"Informazioni più che attendibili" quelle fornite ai magistrati da Vassallo
Indicati luoghi e materiali sotterrati
28 maggio 2010 - d.d.c.
Fonte: Il Mattino

«Le recenti informazioni ricevute dal collaboratore di giustizia sul conferimento di rifiuti nelle discariche Resit e Novambiente ...corrispondono a quanto da noi anticipato... Possiamo affermare che quanto ora raccontatoci da Vassallo per questi luoghi e per quegli anni è attendibile»: le conclusioni del professor Balestrieri, consegnate al Pm Alessandro Milita, che con il pool della Dda coordinato dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho cura le indagini partite dalle dichiarazioni del pentito, sono nette: il manager dei rifiuti non ha mentito quando ha raccontato chi, come e quando ha avvelenato la Campania. Molto di più, in verità, ha detto il Buscetta dei rifiuti, accusando tra gli altri diversi politici di essere stati in affari con i Casalesi: tutte vicende giudiziarie ancora aperte. Vassallo racconta di aver seploto veleni agli Schiavi, a Masseria del Pozzo, alla Scafarea, a San Giuseppiello, nei campi di Ischitella e perfino sotto l'asse mediano. Nell'aprile del 2008 accompagna magistrati e forze dell'ordine nella terra dei fuochi e discarica dopo discarica, buca dopo buca, ha raccontato cosa la terra ancora nascondeva. Agli Schiavi, spiega, ho nascosto i fanghi industriali e l’amianto; la strada è stata costruita sui rifiuti speciali provenienti dal Nord, nei campi abbiamo lasciato i liquami come concime. Nel triangolo della morte, dice, hanno scaricato illegalmente decine e decine di imprese: la Pool Ecologia e la Delca, la Di Puorto di Torre di Lago, la Ecologia srl di Sant’Arsenio, la Nocera di Nettuno, la Vanni di Viareggio, la Del.Ca di Capannoli, la Ideco di Pisa, la Tra.Sfe.Mar di La Spezia, la Recuperi Carnevale di Velletri, la Ecolmaci di Cisterna di Latina. E poi le ditte campane. La Ecologia ’89 di cui si è occupato il processo Adelphi. Dalla Acna sarebbero arrivati venti camion con a bordo ottomila quintali di fanghi. La Ecologia dei fratelli Bruscino (secondo Vassallo hanno infettato la Campania con fanghi tossici e ceneri provenienti dalle centrali Enel), a Crystal, la Perna (ceneri spente dell’Enel di Brindisi,) la Tortora («trasportava e scaricava rifiuti liquidi speciali soprattutto nel periodo estivo anche nei fossi laterali ai margini delle strade interpoderali adiacenti alle mie discariche», dice Vassallo), la Viltex avrebbe portato, invece, tessuti e balle di indumenti provenienti da Ercolano e da fuori regione, soprattutto da Pistoia. E poi la Siser, di Generoso Roma, la Rfg di Elio Roma, la Minale, la Colucci Appalti, la Bortoni, la Csmi. Tutte ditte che trasportano rifiuti e che dovrebbero curarne il compostaggio: in realtà fanghi, ceneri e liquidi tossici vengono semplicemente intombati. È il famoso giro di bolla.

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