Truffa del vento, oggi gli interrogatori di Vigorito e Renzulli

14 novembre 2009 - Barbara Ciarcia
Fonte: Il Mattino Avellino

Al via questa mattina gli interrogatori nel carcere di Bellizzi Irpino del patron della «Ivpc», Oreste Vigorito, 62 anni napoletano, presidente del Benevento calcio e di Ferdinando Renzulli, 42 anni avellinese, direttore generale della società sportiva sannita e consulente amministrativo e finanziario del gruppo specializzato nella creazione di parchi eolici. I due, arrestati all'alba di martedì con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata dagli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Avellino, difesi dall'avvocato Alfonso Furgiuele, oggi compariranno dinanzi al gip Paolo Cassano che, dopo l'interrogatorio, deciderà se convalidare o meno il fermo. La svolta nell'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo irpino e avviata due anni fa dalle fiamme gialle, all'epoca dirette dal maggiore Maurizio Guarino, potrà arrivare solamente attraverso la collaborazione dei due noti imprenditori dell'energia pulita che hanno sfruttato una risorsa naturale per captare fondi dalla Comunità Europea. E solo allora potrà cambiare il vento che spira sui numerosi parchi eolici creati e gestiti dalla «Ivpc» sui crinali dell'Italia meridionale e insulare. Secondo la difesa, rappresentata dall'avvocato Furgiuele, la vicenda sarà presto risolta. Un cavillo burocratico, una mera irregolarità nella forma, sarebbe alla base del polverone investigativo e giudiziario che ha investito il potente patron campano dell'eolico. Oreste Vigorito e il suo collaboratore di fiducia Ferdinando Renzulli sapevano da tempo, da quando erano stati posti sotto sequestro alcuni parchi eolici in Sicilia e uno in Sardegna, di essere finiti nel mirino dei controlli dei finanzieri di via Pontieri. E infatti avevano già fatto richiesta di essere ascoltati dal sostituto procuratore Maria Luisa Buono. La richiesta però era stata respinta, e alla fine Vigorito e Renzulli insieme ad altri due imprenditori siciliani, Vito Nicastri e Vincenzo Dongarrà, sono stati arrestati nel corso dell'operazione battezzata «Viacolvento». Ruoli e posizioni nel business dell'eolico saranno chiariti davanti al gip Cassano.

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