In carcere l’avellinese Vincenzo Guerriero dirigente dell’assessorato Attività Produttive

Biopower, agli arresti anche tre irpini

Domiciliari per i cervinaresi Gerardo Befi e Giuseppe Ragucci, dipendente della Regione e membro di spicco del Pdl
29 aprile 2009 - Pasquale Pallotta
Fonte: Il Mattino Avellino

Tre professionisti irpini coinvolti nell’inchiesta «Biopower», due cervinaresi ed un avellinese. Si tratta dei due caudini Giuseppe Ragucci, 54 anni, funzionario della Regione Campania nell’assessorato Attività Produttive e dirigente provinciale di primo piano del Pdl, e l’ingegnere Gerardo Befi, nato a Benevento e residente a Cervinara, progettista. Quindi l’avellinese Vincenzo Guerriero, 58 anni, dirigente della Regione Campania, sempre nell’assessorato Attività Produttive. Notevole lo sconcerto a Cervinara per l’ordinanza cautelare agli arresti domiciliari per Ragucci e Befi. Indagati a vario titolo nell’inchiesta iper reati che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione Campania, alla corruzione di pubblici ufficiali, alla rivelazione di segreti di ufficio e alla realizzazione di falsità in atti pubblici. I due sono stati dichiarati in arresto, alla luce dell'alba dai finanzieri e poi sono rimasti nelle loro abitazioni ai domiciliari. L'ingegnere Ragucci vive in via Vignoli a ridosso della frazione Ioffredo mentre l'ingegnere Befi, in via Renazzo. La notizia in paese si è sparsa nella tarda mattinata ed ha creato, ovviamente, sconcerto. Ragucci è assai noto, per aver anche ricoperto l'incarico di assessore al comune di Cervinara e, proprio in questi giorni, era impegnato ad Avellino per contribuire a definire le candidature nei vari collegi provinciali per il Pdl. E ieri pomeriggio il gruppo Pdl al Comune di Cervinara, con il capogruppo avvocato Sergio Clemente, ha espresso la massima solidarietà all'amico Peppino Ragucci, nella convinzione che l'ingegnere al più presto possa dimostrare alla giustizia la sua completa estraneità ai fatti che gli sono stati contestati dall’accusa. Ragucci, come detto, è funzionario del settore attività produttive della regione Campania. Secondo l'accusa, insieme al funzionario dello stesso assessorato, l’avellinese Vincenzo Guerriero, ieri tratto in arresto e associato al carcere di Bellizzi Irpino, aveva preso parte alle conferenze dei servizi indette dalla Regione per esaminare le richiesta di autorizzazione per la realizzazione di centrali eoliche nel comune sannita di San Bartolomeo in Galdo. Le conferenze dei servizi, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbero concluse in modo sfavorevole per diverse società (Sorgenia, Gaia, Ecoenergia), concorrenti delle imprese del gruppo Tombolillo-Bracciali, che si candidavano a realizzare l'impianto. E l'apporto dei due funzionari regionali Ragucci e Guerriero si sarebbe rivelato fondamentale per dare il via libera all’altra società. Entrambi, secondo la nota del Procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo, avrebbero accettato la promessa di condividere gli utili con Gianpiero Tombolillo, Fulvio Scia e, appunto, Gerardo Befi (quest’ultimo progettista e professionista incaricato di far pervenire all'amministrazione comunale la disponibilità di Tombolillo alla realizzazione) di una nuova società destinata a ricevere del Comune di San Bartolomeo in Galdo l'incarico di gestire un costituendo impianto eolico nel territorio di quel comune.

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