L'accusa dei pm è quella di favoreggiamento personale e accesso abusivo a sistema informatico. Si cerca una 'talpa' in Procura

Appalti per la raccolta rifiuti, un altro arresto

Si tratta del 27enne Salvatore Orabona dipendente di Enerambiente
8 marzo 2012 - Giuseppe Letizia
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - Si cerca una talpa': un pubblico ufficiale che avrebbe fornito notizie riservate sull'inchiesta per i danneggiamenti agli autocompattatori il 23 settembre del 2010. L'informatore avrebbe rivelato notizie coperte da segreto a Salvatore Orabona, un dipendente di Enerambiente cui Asia aveva appaltato la raccolta in alcuni quartieri della città. Ieri mattina i poliziotti della Digos della Questura hanno notificato ad Orabona una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari per i reati di favoreggiamento personale ed accesso abusivo a sistema informatico. "Il provvedimento restrittivo è stato richiesto dalla Procura in quanto all'esito delle indagini condotte dalla Digos sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell'indagato - ricostruisce una nota stampa della Procura della Repubblica - nell'ottobre 2010 avrebbe rivelato a Salvatore Fiorito (responsabile della società cooperativa Davideco Scarl), successivamente sottoposto a ordinanza custodiale nel medesimo procedimento, l'esistenza di un indagine a suo carico, unitamente alla rilevante circostanza che la sua utenza telefonica era sottoposta ad intercettazione dalle forze di polizia. Salvatore Fiorito è stato poi nel gennaio 2011 sottoposto a misura cautelare carceraria, insieme ad altre persone, in quanto ritenuto responsabile di una pluralità di episodi di devastazione ed incendi del parco veicoli in dotazione alla società Enerambiente (a quel tempo società affidataria del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in città, cui la Davideco assicurava supporto nell'attività di raccolta dei rifiuti), allo scopo di far desistere i dirigenti della Enerambiente dalla programmata decisione di non rinnovare il predetto rapporto di collaborazione". Fin qui arriva la ricostruzione dei magistrati della Procura della Repubblica e degli investigatori della Digos della Questura. Per quei fatti, Salvatore Fiorito è stato condannato in sede di giudizio abbreviato alla pena di 6 anni di reclusione e al pagamento di 1.800 euro di multa. Ora sono in corso indagini finalizzate all'individuazione del pubblico ufficiale, che avrebbe rivelato ad Orabona le informazioni riservate. Oggi si scopre che Fiorito sapeva di essere sotto Indagine per il raid e i sabotaggi della guerra dei subappalti' (picchettaggi, operatori intimiditi e presi a botte, camion distrutti per il rinnovo dei contratti). Una strategia della tensione attuata, secondo gli inquirenti, allo scopo di far desistere i dirigenti della Enerambiente dalla programmata decisione di non rinnovare il rapporto di lavoro con la cooperativa Davideco. Ad informarlo era stato, secondo gli inquirenti, il dipendente di Enerambiente, arrestato ieri mattina con le accuse di favoreggiamento personale ed accesso abusivo a sistema informatico. Ma il lavoro degli inquirenti non si ferma qui. Perché Orabona deve aver saputo dell'indagine su Fiorito da una talpa', un pubblico ufficiale che avrebbe fornito notizie riservate sul-l' inchiesta in corso.

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