Denuncia

Sito di stoccaggio di Marigliano, irregolarità e inadempienze.

28 marzo 2008


All’attenzione di
Commissario straordinario De Gennaro
Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Nola
Commissariato di Nola
Asl NA4 uopc distretto 70
Sindaco comune di Marigliano
Comando Carabinieri Castello di Cisterna
p.c. N.O.E. di Napoli


Oggetto: sito di stoccaggio di Marigliano, irregolarità e inadempienze.

I sottoscritti, Nunzia Lombardi, Sebastiano Pesce, Salvatore De Riggi, in qualità di pubblici cittadini congiuntamente all’Associazioni denominata Comitato per la tutela del diritto alla salute, con la presente nota intendono segnalare la gravissima situazione verificatasi in Boscofangone, Località Boscoestirpato, all’interno dell’impianto di depurazione delle acque di proprietà dell Regione Campania, allorquando a seguito di ordinanza commissariale resa esecutiva, in data 21 marzo ha avuto inizio il trasporto e il successivo allocamento di Eco Balle nel predetto sito.
Orbene senza entrare nel merito dell’opportunità o meno di tale scelta territoriale, si fa presente che il sito di stoccaggio di ecoballe, pur se disposto con ordinanza prefettizia, non può essere autorizzato allo stoccaggio in assenza di un preventivo collaudo.
A tal riguardo i sottoscritti, premettono quanto segue:

  1. che in data 21 marzo, alle ore 21, circa è ufficialmente iniziata l’attività di allocamento nel sito in questione, delle PRESUNTE ecoballe;
  2. che all’atto in cui si scrive sono state scaricate ed abbarcate circa n°500 ecoballe;
  3. che in data 23 marzo i sigg. Fabio Armano, Sebastiano Pesce e Salvatore De Riggi, venivano identificati dal personale dell’arma, e successivamente accompagnati all’interno del predetto sito di Stoccaggio;
  4. dalla visita di sopralluogo effettuata, si è potuto riscontrare che il sito risulta non a norma in quanto:

    • le piazzole per lo stoccaggio delle balle sono ancora in fase di costruzione; in particolare, la vasca in cui attualmente è cominciato lo stoccaggio delle balle, è stata realizzata fuori terra, impermeabilizzata con una guaina e dichiarata a tenuta stagna (dalla Ditta esecutrice dei lavori), ma è soggetta al transito del mezzo d’opera per la movimentazione e lo stoccaggio delle balle e, quindi, a rischio di rotture, con conseguente pericolo di infiltrazione in falda del percolato;
    • mancano i sistemi e la cartellonistica previste dalla vigente normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro (cfr. D.Lgs 276/03, 528/99 e 494/96);
    • manca idoneo sistema antincendio (L. 01/2002, 422/2000, D.Lgs 626/94, L. 818/84 e s.m.i.);
    • manca qualsiasi sistema di monitoraggio delle acque di falda per garantire almeno il controllo della qualità delle stesse rispetto a fenomeni di infiltrazione di percolato e conseguente inquinamento;
    • i mezzi che portano all’interno del “sito di stoccaggio temporaneo” le balle da abbancare percorrono un’unica strada, sia per l’ingresso che per l’uscita, attualmente non asfaltata, con conseguente pericolo di inquinamento ulteriore della falda sottostante;
    • manca un idoneo sistema di lavaggio delle ruote dei mezzi che portano all’interno del “sito di stoccaggio temporaneo” le balle da abbancare;

  5. dalla visita di sopralluogo effettuata, si è potuto riscontrare che le presunte “ecoballe” risultano non a norma in quanto:

    • NON sono chiuse, con esposizione dei rifiuti agli agenti atmosferici e conseguenti emissioni di odori, aerosol e maggiore produzione di percolato;
    • sono costituite da rifiuto “tal quale” solo compattato, in difformità da quanto previsto dalla vigente normativa in materia (D.Lgs 152/06 e s.m.i.);

  6. dalla visione dei camion che trasportano i rifiuti, si è potuto riscontrare che i trasporti risultano non a norma in quanto:

    • i camion che trasportano i rifiuti sono sprovvisti dei segnali identificativi della tipologia di merce trasportata (cfr. Codice della Strada – D.Lgs 285/92 e s.m.i.);
    • i camion che trasportano i rifiuti sono sprovvisti di idonei dispositivi per impedire che il percolato fuoriesca dai rimorchi, con conseguente pericoli sia per la salute pubblica, sia per la sicurezza stradale (cfr. D.Lgs 152/06 e s.m.i.).


Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti

chiedono

>>al Sindaco di Marigliano, in qualità di tutore dell’ordine pubblico e garante dei diritti dei benvoluti cittadini, viventi, di inviare sul posto le Pattuglie della Locale Polizia affinché gli stessi prendano atto della mancanza dei requisiti indicati al punto 4 5 e 6 e provvedano a sottoporre a sequestro il cantiere di cui all’oggetto;

>>al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Nola, di avviare le opportune ed immediate indagini sulle violazioni di legge verificatesi nel detto sito, violazioni da cui potrebbe derivare un danno alla salute pubblica ed all’ambientale; indagare inoltre sull’ omessa attività di vigilanza e di controllo da parte degli organi competenti e del Sindaco Di Marigliano, tutti tenuti per legge a vigilare ognuno con le opportune e specifiche competenze; in ogni caso il sindaco in qualità di tutore dell’ordine pubblico e tutore della pubblica incolumità ha l’obbligo di vigilare e di attivare gli opportuni controlli su tutte quelle attività che insistono sul territorio del comune e che per loro natura comportino un elevato rischio ambientale, e quindi un rilevante pericolo per la salute pubblica.

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